Parma e Cagliari si dividono la posta nell’anticipo di Serie A e compiono un altro piccolo passo verso la salvezza. Al Tardini finisce 1-1: sblocca Folorunsho al rientro dopo l’infortunio, risponde Oristanio nella ripresa. I crociati interrompono la striscia di tre vittorie consecutive, mentre i rossoblù ritrovano il gol dopo tre gare a secco ma si mangiano le mani per un successo sfumato nel finale. Questa l'estrema sintesi di un match nel quale sono stati grandi protagonisti anche i due portieri, Corvi e Caprile.

A fine gara l'allenatore rossoblu Fabio Pisacane si è detto soddisfatto. "Sono contento della prova dei miei, venire qui con diversi assenti, con tanti giovani, a fare una prestazione di alto livello per 70’ non è banale. Abbiamo speso moltissimo e nel finale non siamo riusciti a tenere un certo tipo di pressione, merito anche al Parma però. Non volevamo stare col blocco basso, nel finale abbiamo faticato a venire su con la linea e abbiamo sbagliato qualcosa, ma non era una scelta strategica. In ogni caso bravi i ragazzi, tutti, per personalità e qualità della prestazione" ha detto.

"Il bacio all’ingresso in campo di Folorunsho? Io cerco di avere contatto con i calciatori, non posso dire che Folorunsho sia come un figlio per me vista l’età ma un fratello minore. Mi fa piacere che abbiate visto questo bel momento, volevo stargli vicino in un momento così importante per lui e per noi visto che rientrava dopo due mesi. Era uno schema provato in allenamento, anche ieri l’abbiamo provato (ride e scherza, ndr). Ha questi colpi, un grande tiro, a volte abbiamo anche dovuto invogliarlo a calciare e provarci, non deve snaturarsi e deve essere bravo a fare uscire le sue qualità all’interno delle richieste che gli facciamo e che sono un po nuove per lui sotto alcuni aspetti".

Parlando con i giornalisti, Pisacane ha parlato anche del cammino verso la salvezza. "Non conosco la quota salvezza, non faccio tabelle, non ne sarei neanche in grado con grande onestà. Viviamo alla giornata, ribadisco, e nel breve periodo ci costruiamo futuro e serenità. Non guardiamo agli altri né facciamo la corsa su qualcuno. Abbiamo un margine ma dobbiamo continuare a spingere e lavorare".

"Sono felice - ha aggiunto l'allenatore del Cagliari - perché più passano le settimane e più si vede la metodologia di lavoro, oggi dopo 20’ abbiamo sistemato alcune cose rispetto al piano gara perché il Parma stava bloccandoci alcune soluzioni. Mi porto a casa il punto, lo spirito, l’aver reso orgogliosi i nostri oltre 1000 tifosi che meritavano per tutti i sacrifici fatti di vivere un weekend sereno anche grazie a noi. Abbiamo giocato con personalità e coraggio, potevamo perdere ma anche vincere, alla fine il pari è tutto sommato giusto. Muoviamo la classifica, andiamo avanti lavorando e migliorando, con la spinta dei nostri tantissimi tifosi che anche oggi si sono sbattuti per venire a sostenerci e meritano il nostro spirito visto oggi".

IL TABELLINO

Parma-Cagliari 1-1 (0-0)

Parma (5-3-2): Corvi, Britschgi, Delprato (1' st Oristanio), Troilo, Circati, Valeri (45' st Carboni), Bernabè (45' st Cremaschi), Nicolussi Caviglia, Keita (29' st Estevez), Ordonez (1' st Nicolussi Caviglia), Strefezza, Pellegrino. (31 Suzuki, 66 Rinaldi, 39 Circati, 63 Mena Martinez, 22 Sorensen, 17 Ondrejka, 76 Mikolajewski, 23 Elphege). All.: Cuesta. 

Cagliari (3-5-2): Caprile, Ze Pedro, Dossena, Rodriguez, Palestra, Adopo, Liteta, Sulemana (43' st Idrissi), Obert, Kilicsoy (16' st Folorunsho), Esposito (43' st Pavoletti). (12 Sherri, 24 Ciocci, 28 Zappa, 18 Raterink, 38 Sulev, 40 Malfitano, 20 Albarracin, 31 Mendy, 37 Trepy). All.: Pisacane.    

Arbitro: Massimini di Termoli. 

Reti: nel st al 17' Folorunsho, 38' Oristanio.

Angoli: 6 a 3 per il Parma. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Rodriguez, Pellegrino, Obert e Sulemana per gioco falloso, Dossena e Valenti per comportamento non regolamentare. Spettatori: 17.131