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Si ferma ancora una volta il sogno Mondiale per l’Italia. Dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022, gli Azzurri restano fuori anche dalla rassegna americana, sconfitti ai calci di rigore dalla Bosnia al termine di una partita intensa e combattuta.
Una gara complicata fin dall’inizio, con l’Italia costretta a giocare in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. Nonostante questo, la squadra ha trovato il vantaggio con Kean al 15' e ha sfiorato più volte il raddoppio, senza però riuscire a chiudere la partita. Nel finale, a dieci minuti dal novantesimo, è arrivato il pareggio dei padroni di casa che ha portato la sfida ai supplementari e poi ai rigori.
Determinanti, durante il match, gli interventi di Donnarumma, protagonista di diverse parate decisive, così come la generosità di Barella, Tonali e Palestra. Restano però i rimpianti per le occasioni non sfruttate da Esposito e Dimarco sull’1-0 e per un episodio controverso nei supplementari, con la mancata espulsione di Muharemovic dopo un fallo simile a quello che era costato il rosso a Bastoni nel primo tempo.
Dal dischetto, infine, la Bosnia è stata più precisa, condannando gli Azzurri a un’altra dolorosa esclusione.
“Fa male - le dichiarazioni a caldo di Gattuso, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi, non si meritavano una batosta così per l’amore che ci hanno messo. Hanno sorpreso anche me per l’attaccamento alla maglia. È una mazzata, penso che oggi sia stato ingiusto uscire. Personalmente chiedo scusa perché non ce l’ho fatta, oggi parlare del mio futuro non è importante. Oggi era importante andare ai Mondiali, ci dispiace”.
Al termine del match sono arrivate anche le parole del presidente federale Gravina: “Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi, che meritano grande rispetto da parte di tutti. Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è stato ed è un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi. La parte tecnica è da salvaguardare la 100%, per la parte politica c’è la sede preposta. Ho chiesto di convocare un Consiglio federale la settimana prossima, sono valutazioni che faremo al nostro interno”.
BOSNIA ED ERZEGOVINA-ITALIA 5-2 DTR (0-1 p.t)
BOSNIA ED ERZEGOVINA (4-4-2): Vasilj; Memic (dal 25’st Burnic), Muharemovic, Katic, Kolasinac; (dal 1’st Alajbegovic); Dedic, Sunjic, (dal 1’st Tahirovic), Basic (dal 25’st Tabakovic), Bajraktarev; Demirovic (dal 10’sts Hadziahmetovic), Dzeko. A disp: Hadzikic, Zlomislic, Mujakic, Celik, Gigovic, Bazdar, Radeljic. Ct: Barbarez.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano (dal 1’st Palestra), Barella (dal 40’st Frattesi), Locatelli (dal 25’st Cristante), Tonali, Dimarco (dal 1’pts Spinazzola), Retegui (dal 43’pt Gatti), Kean (dal 25’st Esposito). A disp: Carnesecchi, Meret, Cambiaso, Buongiorno, Pisilli, Raspadori. Ct: Gattuso.
Arbitro: Turpin (Francia); Assistenti: Danos e Pages (Francia); Quarto ufficiale: Sanchez (Spagna); VAR: Brisard (Francia); AVAR: Delajod (Francia).
Marcatori: 15’pt Kean (I), 35’st Tabakovic (B)
Note: Espulso Bastoni (I) al 41’. Ammoniti: Tahirovic (B), Donnarumma (I), Muharemovic (B), Katic (B), Frattesi (I), Vasilj (B). Sequenza rigori: Tahirovic (B) gol, Esposito (I) alto, Tabakovic (B) gol, Tonali (I) gol, Alajbegovic (B) gol, Cristante (I) traversa, Bajraktarev (B) gol.








