Il Cagliari torna a battere la Juventus dopo sei anni e lo fa all’Unipol Domus, davanti al proprio pubblico, grazie al gol decisivo di Mazzitelli che vale l’1-0 finale. Una vittoria dal peso simbolico enorme, perché l’ultima volta che il Cagliari aveva superato i bianconeri era il 2020, quando in panchina c’era ancora Fabio Pisacane da calciatore. Questa volta, invece, Pisacane guida la squadra da allenatore, vivendo una serata che intreccia passato e presente.

Al termine della gara, Pisacane non ha nascosto l’emozione e sottolinea la prestazione del gruppo: “C’è soddisfazione, la squadra ha messo dentro ordine e spirito di sacrificio, questo certifica ancora di più che se manchiamo in certe partite spesso fa parte del percorso e occorre crescere gradualmente. I ragazzi sono stati eroici, hanno fatto una grande partita, tutti. Fatico a trovare un calciatore che prenda solo 6 in pagella. Una grandissima risposta, mi auguro che la squadra possa imparare da questa partita capendo che può fare ancora di più, e che aumenti l’autostima. Sulla fascia destra abbiamo fatto molto bene con Ze Pedro e Palestra, raddoppiavano bene e abbiamo limitato Yildiz e Cambiaso, su quella fascia si sono giocati i duelli più importanti della gara. Fa effetto perché nel 2020 l’ultima vittoria del Cagliari ero in panchina da calciatore, oggi da allenatore. Bello”.

Il tecnico rossoblù dedica poi parole sentite ai tifosi, protagonisti di una lunga attesa per tornare a festeggiare una vittoria casalinga contro la Juventus.

“Ringrazio i tifosi per la loro pazienza, il sostegno incessante, hanno atteso tanto per una vittoria in casa, non mollano mai, ci aspettano e aspettano me che sono all’esordio, insomma li ringrazierò sempre. L’esultanza? C’è quello che ho passato in questi giorni in cui pensavo a riscattare il risultato per la nostra gente, c’è la voglia di non deludere un popolo, di ringraziare la nostra gente per la pazienza nei nostri confronti. Sono doppiamente riconoscente con la nostra gente, tutti i sardi che tifano il Cagliari e che sono davvero ovunque. Io qui nel Cagliari ho fatto undici anni, mi sono formato come allenatore nel vivaio, ormai quello sardo è il mio popolo e lo ringrazierò sempre per la pazienza e il sostegno che ci danno in ogni luogo”.

Decisivo il gol di Mazzitelli, nato da palla inattiva. Anche su questo Pisacane è netto.

“Non è assolutamente un colpo di fortuna, merito di Murelli e Battilana che curano le palle inattive. Loro difendono con il castello come noi, ha fatto la differenza il piede di Gaetano e i tempi nel tiro di Mazzitelli. Giusto dare i meriti al mio staff che cura i piazzati”.

Durante la gara, apprensione per le condizioni di Gabriele Zappa, costretto a fermarsi.

“Conoscendolo, per fermarsi così credo non sia una sciocchezza. Farà gli esami e vedremo, speriamo bene perché ci dà tanto sotto il profilo umano e tecnico. In ogni caso, dico che la prestazione di oggi non condizionerà il mercato, i ragionamenti odierni sono stati fatti anche pensando alle varie dinamiche che conosciamo”. Prima del calcio d’inizio, al termine del riscaldamento, Gabriele Zappa ha ricevuto dall’Amministratore Delegato del Cagliari Calcio, Stefano Melis, una maglia celebrativa per le 200 presenze in rossoblù, un traguardo festeggiato in una serata resa ancora più speciale dalla vittoria contro la Juventus.

Pisacane si sofferma infine sulla scelta tattica di schierare Gaetano in una posizione diversa.

“Un’idea che nasce anche dalla volontà di dire la nostra e non subire e basta, Gianluca ci permetteva di avere palleggio, ma mi ha colpito la sua fase di non possesso e me la porto a casa stasera. Oggi abbiamo una ulteriore freccia nell’arco ma già aveva giocato lì, perché sia io che lui stesso vediamo Gaetano in quella posizione di campo. Meritava questa prestazione e soddisfazione. Gaetano play non è una novità, già col Bologna giocò lì, poi bisogna essere equilibrati nei giudizi perché se lui non avesse fatto questa prestazione sarebbe stato distrutto e non solo lui. Noi li vediamo tutti i giorni e decidiamo in base a tanti fattori, e oggi Gianluca ha fatto davvero una prova importante senza palla. Può essere un plus per noi, non solo lui. Mi auguro lo siano, e che arrivi chi deve arrivare, tutti sono importanti per il nostro percorso”.