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Clamorosa svolta nel mondo del calcio italiano dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai prossimi Mondiali. Al termine di una giornata di forti pressioni interne ed esterne, il presidente della FIGC, FIGC Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni durante il vertice con le componenti federali.
Nel suo intervento, Gravina si è detto anche “rammaricato” per le recenti frasi sugli sport dilettantistici che avevano alimentato ulteriori polemiche. Ha poi aggiunto: “Sono amareggiato, ma è una scelta convinta”.
La Federazione andrà ora verso nuove elezioni, fissate per il 22 giugno, con diversi scenari aperti per la successione: tra le ipotesi circolano i nomi di Giancarlo Abete, Giovanni Malagò oppure quello di un grande ex calciatore chiamato a guidare la rinascita del calcio italiano.
Nel frattempo lascia anche il capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon, che ha definito la propria decisione “Un atto di responsabilità”.
Resta invece in bilico la posizione del commissario tecnico Rino Gattuso, su cui la Federazione si prenderà ulteriori giorni di riflessione prima di eventuali decisioni definitive.









