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L'Ente acque della Sardegna (Enas), insieme alla Direzione generale della Protezione civile, ha elaborato il piano di gestione temporanea del livello dell'invaso della diga di Nuraghe Arrubiu sul fiume Flumendosa. L'obiettivo è quello di ridurre gradualmente il livello dell'invaso a quota 262 metri sul livello del mare, in conformità con il Piano di laminazione attuale, consentendo al contempo un utilizzo completo delle risorse accumulate.
“Il mutato assetto climatico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – unitamente al progresso tecnologico connesso con i sistemi di previsione metereologica, impongono una doverosa riflessione sulla attualità dei cosiddetti piani di laminazione statici. Per questo motivo e su mio preciso indirizzo ENAS sta collaborando attivamente con la protezione civile per consentire il superamento delle attuali regole di gestione, al fine di mantenere i livelli di protezione dalle piene per le popolazioni a valle ma evitando i rilasci sistematici di acqua dalle dighe, acqua che quindi resterà a disposizione nei periodi siccitosi che con sempre maggiore frequenza stanno affliggendo la nostra Isola”.
“Questa modalità di gestione – aggiunge l’assessora della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi - consente di tornare ai livelli previsti dal Piano di laminazione, riducendo progressivamente il livello dell’invaso senza ricorrere a rilasci immediati a valle, evitando così la dispersione della risorsa idrica. Il rientro graduale permette infatti di conservare l’acqua all’interno del sistema, rendendola disponibile per gli usi civili, agricoli e produttivi, nel rispetto delle condizioni di sicurezza idraulica dei territori interessati”.
Secondo le analisi tecniche condotte, attualmente il livello dell'invaso di Nuraghe Arrubiu si attesta a 264,04 metri s.l.m., mentre l'invaso di Monte Su Rei si avvicina alla sua capacità massima. Nonostante ciò, grazie alle attuali derivazioni in corso e in vista dell'inizio della stagione irrigua, il sistema è in grado di assorbire gradualmente il volume eccedente, stimato attualmente a 18,6 milioni di m3 e potenzialmente fino a 25-30 milioni di m3. Di conseguenza, è stata implementata una gestione temporanea eccezionale che prevede diverse misure, tra cui il mantenimento del livello dell'invaso sopra i 262 metri s.l.m., il trasferimento graduale del volume eccedente da Nuraghe Arrubiu a Monte Su Rei e il monitoraggio costante della situazione con aggiornamenti regolari.
Si prevede di completare il riassorbimento entro otto settimane dalla prima settimana di aprile, salvo variazioni dovute a fattori meteorologici o idrologici. Questa strategia graduale è stata adottata per garantire la sicurezza idraulica delle aree a valle e per evitare sprechi di risorse idriche. La gestione rimane flessibile e soggetta a modifiche in base alle condizioni ambientali.







