PHOTO
"Abbiamo dettato noi l'agenda politica di questa Finanziaria, perché è una manovra senza visione, senza strategia". Il capogruppo Fdi, Paolo Truzzu, non le manda a dire dopo l'approvazione della legge di Stabilità della giunta Todde, avvenuta in assenza dei gruppi di centrodestra che hanno abbandonato l'Aula in segno di polemica per l'assenza al dibattito sul capitolo Lavoro dell'assessora Desirè Manca.
Per l'ex sindaco di Cagliari "gli unici due interventi degni di nota sono quelli sul fondo unico degli enti locali, che il M5S non voleva e che è stato fatto all'unanimità solo perché c'era la pressione del centrodestra. E poi i ristori per l'emergenza maltempo, che ugualmente la maggioranza non voleva e ha accettato di inserire per favorire la chiusura entro il 31 di gennaio".
Non solo, il meloniano rivendica anche la calendarizzazione "di tre leggi importanti, una sul dimensionamento scolastico, una sugli alloggi per i medici nelle zone interne e una sulle manifestazioni culturali". Sul caso Manca, Truzzu ribadisce che l'assessora "è stata irrispettosa nei confronti dei consiglieri, del popolo sardo e della stessa presidente Todde, che invece era presente in Aula e questo penso che non sia accettabile".
Per il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Talanas "il popolo sardo non merita quanto si è verificato in Aula: le minoranze hanno chiesto solo di discutere l'articolo 5 in presenza dell'assessora, che è arrivato dopo mezz'ora, bastava solamente aspettare o passare alla discussione degli altri articoli e così non è stato fatto. Quindi penso che quanto sia successo sia di una gravità inaudita".








