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Dopo l’approvazione della Finanziaria regionale da oltre 11 miliardi di euro, arriva anche il commento del presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, che rivendica il risultato politico della manovra ma richiama al tempo stesso la necessità di ricucire il rapporto istituzionale con le opposizioni, dopo lo strappo consumato in Aula sul caso dell’assessora del Lavoro Manca.
«Aver approvato la legge finanziaria e il bilancio è sicuramente un risultato positivo, perché consente di mettere subito a disposizione dei Comuni e delle imprese le risorse per poter programmare la spesa e gli interventi attesi dalle comunità», ha dichiarato Comandini, sottolineando come il via libera alla manovra permetta di superare definitivamente la fase di incertezza legata all’esercizio provvisorio.
Il presidente dell’Assemblea ha richiamato in particolare alcune delle misure cardine già evidenziate nel dibattito consiliare: l’incremento del Fondo unico per le autonomie locali, che porta circa 100 milioni in più ai Comuni sardi, lo stanziamento immediato di 10 milioni di euro per i ristori dei danni causati dal ciclone Harry, e gli interventi sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro e dello spopolamento dei territori interni.
Parole che si inseriscono nel solco della manovra varata dalla maggioranza di centrosinistra guidata dalla presidente Alessandra Todde, ma che arrivano dopo una seduta segnata dalle tensioni politiche culminate con l’abbandono dell’Aula da parte dei consiglieri di centrodestra. Una protesta legata all’assenza temporanea dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, impegnata nella conferenza sul lavoro a Oristano e rientrata successivamente per votare la Finanziaria.
Proprio su questo strappo Comandini ha voluto aprire una riflessione istituzionale: «Credo che sia importante ora recuperare la leale collaborazione con la minoranza, che ha abbandonato l’Aula durante le fasi finali dell’approvazione della manovra. Sui temi importanti e sulle soluzioni di buon senso, da condividere all’interno dell’Assemblea, durante tutto il dibattito i consiglieri di opposizione non hanno fatto mancare il loro contributo».
Un richiamo al clima di confronto che, secondo il presidente del Consiglio regionale, non dovrebbe essere messo in discussione da episodi di tensione politica: «Per questo spiace ancor più quanto accaduto – ha aggiunto –. L’augurio è che si sia trattato solo di un episodio isolato e che alla prima occasione utile il Consiglio, nella sua interezza, possa confermare il suo ruolo di presidio di confronto democratico, nel rispetto delle differenze e dell’interesse dei sardi».








