Una manovra da oltre 11 miliardi di euro che punta con decisione su sanità, trasporti ed enti locali. Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la Finanziaria 2026-2028, prima vera legge di Stabilità della legislatura guidata da Alessandra Todde, con i soli voti della maggioranza di centrosinistra e lo strappo finale del centrodestra.

La copertura complessiva supera gli 11,6 miliardi di euro, con circa 4,3 miliardi destinati alla sanità, comprensivi dei fondi di adeguamento al Fondo sanitario nazionale. «È una finanziaria che risponde alle priorità dei sardi», ha sottolineato la presidente Todde, ricordando anche i 900 milioni previsti per i trasporti e le risorse per lavoro, sviluppo economico e istruzione.

Comuni e territori al centro della programmazione regionale

Grande attenzione è stata riservata agli enti locali, con l’aumento del Fondo unico per le autonomie che sale da 573 a circa 673 milioni di euro grazie a un’intesa bipartisan. Alla riforma territoriale di Province e Città metropolitane sono destinati oltre 30 milioni di euro, mentre nell’area dell’Einstein Telescope arrivano fondi per il recupero dei centri storici e la rigenerazione urbana.

In questo quadro rientrano anche gli investimenti sull’edilizia scolastica, con oltre 5 milioni per riqualificazioni e interventi urgenti di sicurezza, e le risorse per lo sport, pari a 5,3 milioni a sostegno delle società dilettantistiche e di Lega Pro.

Emergenza ciclone Harry e accordo bipartisan sui ristori

Uno dei punti più delicati della manovra riguarda lo stanziamento immediato di 10 milioni di euro per i danni provocati dal ciclone Harry, che si aggiungono ai fondi regionali già messi in campo e agli stanziamenti statali. La misura ha favorito il dialogo tra maggioranza e opposizione, portando all’inserimento immediato delle risorse senza attendere una variazione di bilancio.

Proprio per evitare il prolungamento dell’esercizio provvisorio e consentire l’uso rapido dei fondi per l’emergenza, la Finanziaria è stata approvata con un’accelerazione finale, nonostante il ritardo accumulato nelle settimane precedenti.

L'assenza dell'assessora Manca e le polemiche

Il voto non è stato privo di scontri, con l’uscita dall’Aula dei consiglieri di centrodestra sul finire della seduta per l’assenza temporanea dell’assessora del Lavoro Desirè Manca. La governatrice, rispondendo ai giornalisti, difende la collega: "La conferenza sul lavoro a Oristano era programmata da tempo - chiarisce -, l'assessora poi è arrivata e ha votato la Finanziaria. Le contrapposizioni fanno parte della logica politica, ma tutti, Giunta e Consiglio, hanno agito con serietà per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio".

Sanità, sociale, lavoro e infrastrutture: le principali misure

Sul fronte sanitario e sociale spiccano le risorse per il Fondo per la non autosufficienza, a sostegno di programmi come Ritornare a casa Plus e la legge 162, insieme ai fondi per ridurre le liste d’attesa, rafforzare la sanità territoriale e sostenere la salute mentale. Sono previsti anche investimenti per l’eccellenza sanitaria, come il Centro trapianti del Businco.

Per il lavoro arrivano 11,2 milioni per i cantieri comunali e 5 milioni per il Patto di Buggerru contro gli infortuni sul lavoro. In ambito infrastrutturale sono stanziati 6 milioni per la manutenzione delle reti idriche locali, mentre sull’innovazione la Regione investe 2 milioni per il potenziamento della rete digitale e della banda larga.