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Il Consiglio regionale della Sardegna ha scelto di rinviare ogni decisione sul tema dell’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri aerei, uno dei dossier più sensibili per il sistema dei trasporti e del turismo dell’Isola.
A rilanciare il confronto è stata la mozione presentata dal capogruppo di Paolo Truzzu, già più volte rinviata, che impegna la Giunta a valutare la necessità di “abbattere l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili al fine di favorire lo sviluppo del trasporto aereo e del turismo in Sardegna”.
Nel testo si chiede inoltre di aprire un’interlocuzione con il Governo per inserire la misura nella prossima legge di bilancio nazionale e di destinare circa 32-35 milioni di euro di risorse regionali per compensare la mancata entrata per lo Stato. Secondo Truzzu, l’eliminazione della tassa avrebbe effetti positivi sulla crescita dei passeggeri e sul gettito IVA, tali da bilanciare l’investimento iniziale.
“La mozione è datata luglio 2024 ma, visto quello che accade sul carburante a causa della politica internazionale, direi che torna di stretta attualità”, ha dichiarato Truzzu, che ha poi aggiunto: “Oggi Ryanair è la prima compagnia italiana con 65 milioni di passeggeri, 500 aerei ed è la prima compagnia d'Europa. Togliere le tasse aeroportuali come hanno fatto Friuli, Calabria, Abruzzo e Sicilia non è un fatto insignificante. Ha prodotto effetti visibili nel giro di un anno e il traffico è aumentato sino al 35 per cento”.
Nel corso dell’ultimo vertice di maggioranza sono emerse posizioni differenziate: più cauti Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, mentre Orizzonte Comune — area politica che esprime l’assessore al Turismo Franco Cuccureddu — si è detto favorevole all’abolizione, ma limitatamente al periodo invernale.
Per la Giunta è intervenuta l’assessora ai Trasporti Barbara Manca, che ha illustrato le interlocuzioni con le compagnie aeree — 17 incontri con Ryanair, oltre a contatti con easyJet e Lufthansa — riconoscendo come la misura possa incidere “in alcune condizioni”, ma richiamando la necessità di una valutazione complessiva e di un monitoraggio costante, anche sul fronte delle cancellazioni dei voli.
“Se l'aula boccerà questa mozione — ha affermato Truzzu nelle dichiarazioni finali di voto — sarà un messaggio chiaro ai vettori aerei che sapranno che in Sardegna l'argomento è chiuso”. Dopo una pausa per cercare una possibile sintesi politica, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha aggiornato la seduta a domani alle 9:30, con l’ipotesi di un testo condiviso da sottoporre al voto dell’Aula.









