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Roberto Vannacci pronto a lasciare la Lega. La rottura tra l'ex generale e il partito capitanato da Matteo Salvini sarebbe ormai imminente. Secondo quanto riportato da Repubblica, che cita fonti vicine all’eurodeputato, Vannacci è pronto a lasciare il partito “nelle prossime ore”, dopo un faccia a faccia avvenuto nella serata di lunedì col segretario e ministro dei Trasporti.
Un confronto definito franco, al termine del quale Vannacci avrebbe confermato l’intenzione di rompere con il Carroccio, partito con cui era stato eletto al Parlamento europeo alle elezioni del 2024, raccogliendo un risultato personale molto alto soprattutto nel Nord Italia. Una candidatura che Salvini aveva fortemente voluto, trasformando l’ex militare — già noto per il libro autopubblicato Il mondo al contrario e per le polemiche sulle sue posizioni su immigrazione, diritti civili e politicamente corretto — in uno dei volti più discussi della campagna elettorale leghista.
Negli ultimi giorni Vannacci ha compiuto un passo che in molti hanno letto come il segnale definitivo della separazione: il deposito di un nuovo simbolo politico, “Futuro Nazionale”. Un nome che richiama esplicitamente l’area sovranista e identitaria e che potrebbe preludere alla nascita di un movimento collocato ancora più a destra rispetto alla stessa Lega e a Fratelli d'Italia.
Oggi la possibile ufficialità
La questione arriverà ufficialmente sul tavolo oggi pomeriggio, alle 16, durante il consiglio federale della Lega, convocato da Salvini nella sede storica di via Bellerio. Un incontro che inizialmente avrebbe dovuto concentrarsi sui temi della sicurezza, sul decreto Ponte atteso in Consiglio dei ministri e sulla manifestazione dei Patrioti prevista il 18 aprile a Milano, ma che ora si trasformerà inevitabilmente in una seduta politica decisiva per sancire l’addio di Vannacci.
Con l’uscita dell’eurodeputato si aprirà anche il nodo interno sulla sua sostituzione nel ruolo di vicesegretario federale, uno dei cinque previsti nello statuto del partito. Ma soprattutto si spalancherà lo spazio per l’operazione politica che Vannacci sembra coltivare da mesi: costruire una propria casa sovranista, puntando su temi identitari, sicurezza, critica all’Unione europea e opposizione al multiculturalismo.
Una mossa che rischia di sottrarre consensi proprio a quell’elettorato più radicale che negli ultimi anni Salvini aveva cercato di intercettare e che ora potrebbe guardare con interesse a un nuovo soggetto politico.







