Sono stati depositati nei termini gli atti di appello contro la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Tempio Pausania nel settembre 2025. Il collegio giudicante, presieduto dal giudice Marco Contu, aveva condannato Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo-norvegese che all’epoca dei fatti aveva 19 anni.

Il termine ultimo per presentare il ricorso scadeva il 5 febbraio e l’udienza di secondo grado si terrà a Sassari. In primo grado i giudici avevano accolto la richiesta del procuratore Gregorio Capasso, che aveva sollecitato nove anni di reclusione per tutti e quattro gli imputati. La sentenza aveva disposto otto anni di carcere per Grillo, Lauria e Capitta, mentre per Corsiglia la pena era stata fissata in sei anni e sei mesi.

La difesa è affidata agli avvocati Enrico Grillo, Andrea Vernazza, Alessandro Vaccaro, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli per Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, mentre Francesco Corsiglia è assistito dall’avvocata Antonella Cuccureddu. Nel corso del processo gli imputati avevano più volte messo in discussione la credibilità della giovane che aveva denunciato lo stupro di gruppo, avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nella villetta della famiglia Grillo a Porto Cervo.

Nelle motivazioni della sentenza, tuttavia, i giudici hanno ritenuto la presunta vittima dello stupro "pienamente attendibile".