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La distribuzione del Fondo complementare da 100 milioni di euro per i Comuni della Sardegna è stata definitivamente approvata dalla Giunta regionale.
Questo fondo, stabilito dall'articolo 8 della Legge Regionale n. 1 del 2026, riveste un ruolo fondamentale per garantire la stabilità finanziaria e favorire lo sviluppo delle amministrazioni locali sull'isola. Il percorso burocratico per l'approvazione di questa misura è stato caratterizzato da un'ampia coesione politica: dapprima l'approvazione nella Conferenza permanente Regione Enti Locali, seguita dal parere favorevole unanime espresso dalla Prima Commissione consiliare (Autonomia e ordinamento regionale).
“Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna, confermando la bontà di un intervento che mette al centro le necessità concrete delle comunità”, dichiara l'assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda. Per garantire un sostegno capillare, le risorse saranno ripartite seguendo un principio di equità ponderata: il 40% del fondo sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Comuni, garantendo una base certa di risorse anche ai centri più piccoli e alle zone interne. Il restante 60% sarà invece assegnato su base demografica, in relazione alla popolazione residente.
I criteri approvati avranno validità triennale, permettendo, come spiega Spanedda, ai Comuni di superare la logica dell'emergenza e pianificare i servizi con certezza finanziaria. Inoltre, pur essendo destinato prioritariamente alla spesa corrente, il fondo offre una flessibilità strategica: i sindaci potranno destinare fino al 20% della quota assegnata a investimenti infrastrutturali. “Mettiamo a disposizione risorse certe e programmabili, supportando la capacità progettuale dei Sindaci. Rafforziamo l’autonomia locale non solo per garantire i servizi essenziali, ma per offrire ai territori gli strumenti necessari a realizzare nuove opere e accompagnare lo sviluppo della Sardegna”, conclude l'assessore.







