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Si è conclusa finalmente l'odissea della sezione numero 127 di Sassari, l'ultima in Italia a consegnare i verbali dello spoglio per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia. Mentre il resto del Paese aveva già delineato il verdetto finale, il seggio sassarese è rimasto per ore al centro dell'attenzione nazionale a causa di rallentamenti burocratici e difficoltà nel far quadrare i conti tra schede e votanti, diventando l'ultimo tassello mancante di un mosaico ormai già definito.
Nonostante ciò, il ritardo della sezione 127 ha rappresentato più un'anomalia statistica che un'incertezza politica: il distacco tra i due schieramenti era infatti già tale da rendere il dato sassarese non decisivo ai fini dell'esito finale. Con la chiusura di tutte le 140 sezioni del territorio, i numeri certificano una partecipazione locale molto alta, pari al 57,50%, con 57.969 votanti su 100.823 aventi diritto. Il risultato sardo è stato un netto segnale di contrarietà alla riforma, con il "No" che ha travolto il "Sì" raggiungendo il 63,69% delle preferenze, a fronte di pochissime schede bianche (88) e nulle (112).
Il completamento dei dati di Sassari permette di ufficializzare il bilancio definitivo su scala nazionale. Nelle 1.847 sezioni totali sparse per l'Italia, l'affluenza si è attestata al 52,85%, un dato significativo che dimostra come il tema fosse sentito dall'elettorato. Su un totale di 1.320.821 elettori, hanno espresso il proprio voto 698.018 cittadini. Il responso delle urne non lascia spazio a interpretazioni: la riforma costituzionale è stata bocciata dal 59,44% dei votanti, mentre i favorevoli si sono fermati al 40,56%.
Il quadro complessivo nazionale viene completato da 1.129 schede bianche e 2.006 nulle, numeri che passano in secondo piano di fronte alla portata politica del risultato. La vittoria del "No", consolidata anche dall'ultimo dato sardo, mette la parola fine al percorso della legge di riforma, confermando la volontà degli italiani di non modificare l'attuale assetto costituzionale della giustizia. Cala così il sipario su una lunga notte elettorale che, partita dalle piazze di tutta Italia, si è conclusa simbolicamente proprio tra i banchi di quella sezione 127 che ha tenuto i funzionari di Prefettura e Viminale in attesa dei dati definitivi.








