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"Circa 160 mila persone sono obese, mentre il 33% della popolazione adulta è in sovrappeso in Sardegna": sono i dati citati durante la presentazione di una proposta di legge depositata in Consiglio regionale dal centrodestra e sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza, che punta a introdurre prezzi calmierati per i farmaci ani obesità e a garantire la gratuità del trattamento ai pazienti fragili.
Il primo firmatario è Stefano Schirru, del gruppo Misto. La proposta nasce dalla considerazione che, pur registrando percentuali inferiori rispetto alla media nazionale, anche nell'Isola il fenomeno dell'obesità rappresenti un problema rilevante di salute pubblica. Il sovrappeso e l'obesità possono infatti essere associati a un maggiore rischio di sviluppare diabete e patologie cardiovascolari e oncologiche.
"La Lombardia ha approvato recentemente una legge in materia - ha detto Schirru durante la presentazione della proposta di legge alla stampa - mentre il Piemonte si appresta a farlo. La Sardegna sarebbe la terza regione a dotarsi di una normativa così importante".
Il testo prevede una sperimentazione della durata di tre anni, con una dotazione finanziaria complessiva di 3,5 milioni di euro: 300 mila euro per il 2026, 1,5 milioni per il 2027 e 1,8 milioni per il 2028.
Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda le modalità di prescrizione dei farmaci.
"La prescrizione dei farmaci anti obesità potrà avvenire solo attraverso Centri specializzati ospedalieri – ha proseguito Schirru – in questo modo si garantisce parità di accesso a tutti e, soprattutto, si evitano le pericolose cure fai da te».
La proposta è stata sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza presenti in Consiglio regionale. A sostegno dell'iniziativa si è espressa anche Alice Aroni, del gruppo Misto.
"È un intervento utile che potrà portare notevoli benefici al sistema sanitario regionale - ha detto Alice Aroni (Misto) -. I farmaci anti obesità servono a evitare complicanze riducendo la spesa sanitaria".
Sulla necessità di ampliare l'accesso alle terapie è intervenuto anche il capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca.
"È una legge che applica il principio di universalità, equità e appropriatezza delle cure - ha aggiunto il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca -. Oggi il farmaco non è per tutti. Occorre renderlo disponibile anche per chi non può permetterselo".
Dalla stessa area politica arriva la posizione del capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu, "La Sardegna in materia di sanità è in coda alle altre regioni italiane, questa è l’occasione per fare bella figura. La legge mette tutti allo stesso livello evitando le soluzioni fai da te molto pericolose per la salute".
Anche il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, ha espresso un giudizio favorevole sull'iniziativa consiliare, "Ancora una volta proviamo a suggerire una buona legge alla maggioranza, speriamo che venga tenuta nella giusta considerazione. Sulla lotta all’obesità non c’è più tempo da perdere".








