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L’esponente della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, attacca la gestione regionale del programma LavoRAS, contestando i tempi di pubblicazione dei bandi e le ricadute sui territori.
"L’assessora Desirè Manca esulta per il rifinanziamento dei cantieri LavoRAS, ma la verità è ben diversa da quella raccontata nei comunicati stampa della Regione. Per la prima volta dalla nascita del programma LavoRAS si è di fatto saltata un’intera annualità, con gravissime conseguenze per i Comuni e per i lavoratori", dichiara Pais.
Secondo l’esponente leghista, in passato i bandi venivano pubblicati entro l’autunno dell’anno precedente, consentendo agli enti locali di completare le procedure e rendere operativo il personale già in primavera.
"Tradizionalmente i bandi LavoRAS venivano pubblicati entro il mese di ottobre dell’anno precedente, consentendo ai Comuni di completare le procedure e avere il personale operativo già dalla primavera successiva. Un meccanismo fondamentale soprattutto per i piccoli centri, che spesso non dispongono di organici sufficienti per garantire manutenzione del verde, decoro urbano, pulizia delle aree comunali e supporto alle attività di prevenzione degli incendi".
Pais sostiene che nel 2025 il bando non sia stato pubblicato, determinando uno slittamento dell’intera programmazione, "Nel 2025, invece, il bando non è mai stato pubblicato. Un ritardo gravissimo che ha fatto saltare completamente la programmazione. Oggi la Regione annuncia come un successo bandi pubblicati soltanto a maggio 2026 e peraltro ancora aperti. Ciò significa che il personale potrà essere selezionato e assunto soltanto alla fine dell’estate, quando la campagna antincendi sarà ormai conclusa e gran parte delle esigenze stagionali dei Comuni saranno già passate".
Per l’ex presidente del Consiglio regionale si tratta di "un fallimento amministrativo evidente, maldestramente nascosto dietro annunci trionfalistici e operazioni di propaganda".
Nel mirino anche l’operato dell’assessora regionale del Lavoro, "Forse il problema è che l’assessora del Lavoro ha smesso di occuparsi del lavoro. In tutto il suo mandato ha preferito sconfinare nella sanità, promuovendo misure discutibili e fallimentari come i cantieri degli OSS e i fallimentari voucher sanitari, che destinano circa 10 milioni di euro alla sanità privata anziché rafforzare quella pubblica. Nel frattempo il suo assessorato ha accumulato ritardi proprio sulle politiche attive del lavoro".
Pais conclude ribadendo le proprie critiche sugli effetti del ritardo nell’attivazione dei cantieri, "La verità, che l’assessora non dice mai, è che i Comuni e i disoccupati hanno perso un anno di programmazione e una stagione intera di attività, manutenzioni e prevenzione. Altro che efficienza: questo ritardo ha prodotto un danno concreto ai territori, ai sindaci e ai lavoratori sardi. E nessun post di Facebook potrà cancellare la verità".







