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Flavio Sensi è stato formalmente reintegrato a capo della direzione generale della Asl 1 di Sassari: la Giunta regionale, riunita da remoto a causa dell'allerta rossa per il maltempo, ha preso atto, con un provvedimento immediatamente esecutivo, della sentenza del Tar Sardegna che ha accolto il ricorso dell'ex manager nominato direttore dalla Giunta precedente guidata dal governatore di centrodestra Christian Solinas e poi 'silurato' dall'esecutivo di Alessandra Todde.
Sensi aveva presentato ricorso dopo il commissariamento di tutti i vertici delle aziende sanitarie sarde da parte della presidente, decisi con la legge 8 della primavera 2025, la cosiddetta legge di riorganizzazione sanitaria. I giudici amministrativi a loro volta hanno preso atto e si sono basati sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commissariamenti delle aziende sanitarie e le conseguenti decadenze automatiche dei vecchi direttori generali. Todde non avrebbe potuto nominare i commissari, né di conseguenza i nuovi direttori generali è la conclusione giudiziaria. "Una sentenza attesa", ha dichiarato la governatrice, e assessora ad interim della Sanità, nei giorni scorsi.
Tanto attesa che dopo la decisione della Consulta a fine dicembre scorso, Todde ha scelto, in accordo questa volta con il Pd, solo 9 su 12 direttori generali, lasciando fuori la Asl di Sassari, in attesa della decisione del Tar resa nota in questi giorni, insieme a quelle di Cagliari e Olbia. Restano in piedi le trattative, in particolare tra Pd e M5s, sulle altre nomine che erano attese nella prossima riunione di Giunta ma che potrebbero slittare.
La scelta dipende anche da cosa deciderà di fare Sensi: il manager è infatti stato appena nominato, ma ancora non ha accettato l'incarico, per tre anni alla guida della Multiss. Qualora restasse all'Asl, oltre agli emolumenti arretrati, avrebbe ancora otto mesi di incarico, fino alla scadenza naturale.








