Il Reddito di cittadinanza potrebbe tornare, ma in una versione rinnovata. Il Movimento 5 Stelle ha infatti inserito nel proprio programma politico il "Reddito di cittadinanza 2.0", proposta che punta a ripristinare una misura universale di contrasto alla povertà, con particolare attenzione alle possibili conseguenze dell'intelligenza artificiale e dell'automazione sul mercato del lavoro.

Presentata durante la kermesse Nova, organizzata dal Movimento 5 Stelle a Milano il 19 e 20 settembre scorsi, la proposta guarda anche alle prossime elezioni politiche del 2027.

Come funzionerebbe il Reddito di cittadinanza 2.0

Secondo quanto spiegato da QuiFinanza, il progetto prevede una soglia di reddito Isee di base di 6.500 euro all'anno, alla quale potrebbe aggiungersi un contributo fino a 3.640 euro annui per sostenere le spese legate all'affitto o al mutuo.

Una delle principali novità riguarda gli "occupabili", ossia le persone in età lavorativa che oggi non rientrano nella platea dell'Assegno di inclusione. Secondo le stime riportate nella proposta, si tratterebbe di circa 580mila persone.

Il sostegno non sarebbe però privo di obblighi. Come riporta QuiFinanza, per accedere alla misura, gli occupabili dovrebbero seguire due percorsi: da una parte i Progetti utili alla collettività (Puc) organizzati dai Comuni, per almeno otto ore alla settimana; dall'altra un Patto per il lavoro e la formazione, attraverso la collaborazione con imprese, Centri per l'impiego e agenzie per il lavoro.

Incentivi alle aziende che assumono

La proposta prevede anche un meccanismo per favorire, secondo il M5s l'ingresso stabile nel mondo del lavoro. L'occupabile dovrebbe sottoscrivere un percorso con un'azienda e, in caso di assunzione a tempo indeterminato dopo il periodo previsto, l'impresa potrebbe beneficiare di uno sgravio contributivo equivalente a 12 mensilità del Reddito.

Il progetto, come spiega ancora QuiFinanza, prevede inoltre il rafforzamento dei Centri per l'impiego, con l'obiettivo di migliorare il collegamento tra sostegno economico, formazione e inserimento lavorativo.

Per ora solo una proposta

Per ora si tratta di una proposta politica, non di una misura già approvata. L'eventuale introduzione del Reddito di cittadinanza 2.0 dipenderà dal quadro politico che emergerà dalle prossime elezioni e dal successivo iter legislativo.

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