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Scossone nel centrodestra dopo il primo turno delle Comunali: a Vigevano esplode il cosiddetto “effetto Vannacci”. La lista “Futuro Nazionale”, sostenuta dal generale Roberto Vannacci, supera il 14% e cambia gli equilibri della coalizione, contribuendo all’esclusione del candidato della Lega dal ballottaggio, dove approda invece il candidato sostenuto da Forza Italia.
Un risultato che apre tensioni interne al centrodestra e rafforza il peso politico del generale, protagonista di una crescita elettorale già emersa alle ultime Europee. “È solo un primo assaggio”, avrebbe commentato Vannacci dopo il voto, rivendicando il consenso raccolto dalla sua area.
Le Comunali consegnano intanto una fotografia più ampia: nei 18 Comuni capoluogo chiamati alle urne, il centrodestra conquista 3 città, il centrosinistra 7, mentre 6 andranno al ballottaggio. Due amministrazioni finiscono invece a coalizioni centriste e civiche.
Il dato di Vigevano però rischia di avere effetti politici nazionali, soprattutto dentro la Lega, dove cresce il dibattito sul ruolo di Vannacci e sulla capacità della sua linea di intercettare una parte dell’elettorato più identitario e protestatario.








