La cosiddetta preferenza insulare per i detenuti al 41 bis nasce da una modifica dell'ordinamento penitenziario introdotta nel 2009 dal governo Berlusconi e richiama un'idea ormai superata delle isole-carcere. Applicarla oggi significa scaricarne le conseguenze proprio sulla Sardegna. Lo ha dichiarato il senatore del Pd, Marco Meloni, in un’intervista a 'Parlamento24' del Sole 24 Ore.

Fino a pochi anni fa nell'isola c'erano pochissimi detenuti in questo regime; oggi siamo arrivati a circa cento e, con i trasferimenti previsti nei prossimi mesi, potremmo arrivare intorno ai 260 - ha aggiunto - Significa concentrare in una sola regione, che rappresenta meno del 3% della popolazione italiana, quasi un terzo dei detenuti al 41 bis. Non c'è alcuna ragione logica per cui la mia Regione debba sostenere un peso così sproporzionato”.

Per questo ho presentato un disegno di legge che elimina il riferimento alla collocazione preferenziale dei detenuti nei territori insulari: una modifica che non incide sulle esigenze di sicurezza, ma che corregge un'impostazione datata e discriminatoria. È una norma che va corretta rapidamente - ha concluso Meloni - perché non è accettabile che la Sardegna paghi un prezzo sproporzionato per decisioni che riguardano l'intero sistema penitenziario nazionale”.