A quasi due anni dalla tragedia che il 1° aprile 2024 costò la vita a due adolescenti, l’area del rudere di via Dessanay a Nuoro continua a destare preoccupazione. Damiano Romano e Noelia Pisanu, genitori di Ythan – uno dei due ragazzi morti nel crollo – hanno inviato una segnalazione formale al sindaco, alla Polizia locale e agli uffici di Igiene e Sanità pubblica denunciando la situazione di pericolo e degrado in cui versa l’area.

Proprio lì, la sera del 1° aprile 2024, il cedimento del solaio di una casa diroccata travolse e uccise due ragazzini, Patrick Zola e Ythan Romano, mentre si trovavano all’interno dell’edificio abbandonato nei pressi dell’oratorio dei salesiani. I soccorsi arrivarono immediatamente, ma per i due adolescenti non ci fu nulla da fare.

Oggi i genitori di Ythan denunciano che, nonostante l’abbattimento della struttura pericolante, il lotto non sarebbe stato bonificato né adeguatamente messo in sicurezza.

“Con la presente si intende segnalare lo stato di totale abbandono e pericolosità in cui versa l’area di via Dessanay, teatro della tragedia del 1° aprile 2024”, scrivono nella segnalazione inviata alle autorità cittadine.

Secondo quanto documentato da alcune foto allegate alla comunicazione, il sito presenterebbe diverse criticità. In primo luogo la totale assenza di recinzione: l’area sarebbe liberamente accessibile a chiunque, nonostante si trovi a circa cinquanta metri dall’oratorio dei salesiani e da alcuni plessi scolastici frequentati quotidianamente da centinaia di minori.

I genitori segnalano inoltre la presenza di numerosi detriti pericolosi: “Il suolo è disseminato di ferri arrugginiti, tondini taglienti e macerie instabili che costituiscono un rischio immediato per l’incolumità pubblica”.

A questo si aggiungerebbe lo stato di incuria dell’area, che – pur dopo l’abbattimento del fabbricato crollato – non sarebbe stata bonificata. Una situazione definita “inaccettabile per il decoro urbano e per il rispetto della memoria delle vittime”.

Per questo i due genitori chiedono un intervento immediato d’ufficio per la messa in sicurezza definitiva del lotto e la posa di una recinzione adeguata, “onde evitare che il menefreghismo dei responsabili possa causare nuovi tragici incidenti”.