PHOTO
Mentre gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti per favorire un negoziato di pace tra Kiev e Mosca sembrano in fase di stallo, l’amministrazione Trump ha dato il via libera a una nuova fornitura di armi all’Ucraina dal valore complessivo di 825 milioni di dollari.
Il Dipartimento di Stato ha annunciato giovedì di aver notificato al Congresso l’accordo, che prevede la cessione a Kiev di missili a lungo raggio e delle relative attrezzature di supporto. Nel dettaglio, la vendita include 3.350 missili Eram con gittata compresa tra i 240 e i 400 chilometri, altrettante unità Gps, pezzi di ricambio, componenti, accessori, oltre a programmi di addestramento e assistenza tecnica.
Secondo quanto comunicato da Foggy Bottom, il pacchetto sarà finanziato attraverso i contributi di diversi alleati Nato – tra cui Danimarca, Olanda e Norvegia – insieme ai fondi statunitensi per l’assistenza militare estera.
"Questa proposta di vendita – si legge nella nota del Dipartimento di Stato – sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, rafforzando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta un fattore di stabilità politica e di progresso economico in Europa".