Una decisione delle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione ha ribaltato una sentenza del Tribunale di Nuoro ritenendo “legittimi i conguagli regolatori adottati da Abbanoa e fatturati nel lontano 2014”. Lo rende noto il gestore unico del servizio idrico.

Risulta infatti errata, in diritto, l’affermazione del Tribunale, secondo cui tutte le partite pregresse del periodo tra il 2005 e il 2011 non potrebbero essere pretese in ragione dei principi di irretroattività degli atti amministrativi e di buona fede nell’esecuzione del contratto di somministrazione”, si legge nella decisione depositata.

Abbanoa, rappresentata dall’avvocato Ernesto Stajano insieme agli avvocati Enrico Campagnano e Piero Guido Alpa, aveva fatto ricorso contro la sentenza del 2020 del Tribunale di Nuoro relativa al contenzioso con tre utenti che contestavano le fatture delle partite pregresse.

È la seconda volta che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si pronunciano favorevolmente nei confronti di Abbanoa sul tema dei conguagli regolatori – ricorda il gestore – già nel 2022 una prima ordinanza aveva confermato la legittimità delle partite pregresse, ma relativamente soltanto al tema della prescrizione. La sentenza di questi giorni entra anche negli aspetti di carattere regolatorio”.

Per Abbanoa, “quanto stabilito ora dai giudici sarà fondamentale anche per i contenziosi ancora in corso. La pronuncia della Cassazione, che fa giurisprudenza, sarà ora depositata agli atti sia dei singoli ricorsi sia delle azioni collettive”.