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Mentre la guerra in Iran si espande rapidamente su più fronti, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato su Truth che “le scorte di munizioni americane, di livello medio e medio-alto, sono praticamente illimitate” e potrebbero consentire una campagna militare di lunga durata.
“Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi”, ha affermato Trump, aggiungendo che molte armi di alta qualità sono anche immagazzinate in Paesi periferici per supportare gli sforzi statunitensi.
L’annuncio arriva nel pieno di un’escalation del conflitto in Medio Oriente. Negli ultimi giorni, forze statunitensi e israeliane hanno condotto raid su Teheran e altre località iraniane, colpendo infrastrutture strategiche e centri di comando dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC). L’Iran ha risposto con lanci di missili e droni verso Israele e basi statunitensi nella regione, mentre gruppi alleati come Hezbollah hanno intensificato gli attacchi dal Libano.
Il conflitto ha già provocato perdite tra le forze statunitensi e civili, lo Stretto di Hormuz a rischio chiusura e gli attacchi alle infrastrutture energetiche stanno avendo impatti significativi sui mercati globali. Secondo esperti militari, le dichiarazioni di Trump sulle scorte illimitate hanno anche una funzione di deterrenza, volta a scoraggiare escalation incontrollate da parte di Teheran o altri attori regionali.
Tuttavia, la prospettiva di una “guerra infinita” solleva preoccupazioni sul costo umano ed economico di un conflitto prolungato. Al momento, la situazione resta estremamente volatile: gli attacchi a Teheran e Beirut proseguono, mentre Washington e Tel Aviv cercano di consolidare la pressione sull’Iran senza provocare un’escalation globale.








