La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Intervistata dal Tg5 lunedì 2 marzo, la premier sottolinea come la decisione sia stata presa “senza il coinvolgimento dei partner europei” e parla di un quadro internazionale sempre più instabile.

“Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”, afferma Meloni.

La premier ribadisce che ciò che accade anche lontano dai confini italiani ha ripercussioni dirette sull’Europa: “Sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano da noi non ci coinvolga”. Ricorda poi come l’Italia si fosse spesa per un accordo “serio” sul nucleare iraniano, soprattutto in una fase in cui “vacilla il diritto internazionale”. L’obiettivo, sottolinea, resta chiaro: “Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche”.

Il governo è intanto impegnato nell’assistenza ai cittadini italiani rimasti bloccati, in particolare nei Paesi del Golfo. “Siamo in contatto con quei Paesi e con i nostri partner europei”, spiega la presidente del Consiglio. “L’obiettivo è che la crisi non dilaghi, ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei Paesi del Golfo, che sono totalmente ingiustificati”.

Sul fronte della sicurezza interna, Meloni richiama l’attenzione sul “fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico”, definendolo “molto complesso” perché può manifestarsi anche attraverso azioni individuali. “Non si può mai abbassare la guardia”, afferma, spiegando che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica e che tutte le strutture, a partire dall’intelligence, sono mobilitate.

Infine, la premier replica alle polemiche sulla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto a Dubai nelle ore successive all’attacco: “Il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”, precisa, respingendo le critiche.