PHOTO
Sale ad almeno 39 il numero delle vittime del drammatico incidente ferroviario avvenuto nella serata di ieri, 18 gennaio, nel sud della Spagna, nella località di Adamuz, in provincia di Cordoba. Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, i feriti sono almeno 73, di cui 24 in condizioni gravi.
Lo scontro ha coinvolto due convogli dell’alta velocità. Un treno Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid con circa 300 passeggeri a bordo, è deragliato entrando in collisione con un treno Alvia che viaggiava in senso opposto verso Huelva, trasportando 184 persone. Diverse carrozze di quest’ultimo convoglio sono precipitate da un terrapieno alto circa quattro metri, complicando in modo significativo le operazioni di soccorso, come riferito dal ministro della Presidenza andalusa.
Sul luogo della tragedia si è recato anche il presidente della Giunta regionale dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, che ha invitato alla cautela sui numeri diffusi nelle prime ore: «Solo domani avremo dati più affidabili, sia sul numero delle vittime sia su quello dei feriti».
Dubbi e interrogativi emergono sulle cause dell’incidente. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha definito l’accaduto «estremamente strano», sottolineando che l’impatto si è verificato su un tratto rettilineo della linea ferroviaria, recentemente ristrutturata nel mese di maggio. «Siamo fiduciosi che l’indagine chiarirà quanto accaduto», ha aggiunto.
La gravità della tragedia ha avuto ripercussioni anche sull’agenda politica nazionale. Il primo ministro Pedro Sánchez ha annullato tutti gli impegni previsti per lunedì, compreso l’incontro con il leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo. In un messaggio pubblicato su X, Sánchez ha parlato di «una notte di profondo dolore», esprimendo «le più sincere condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime» e assicurando che «l’intera nazione è al loro fianco in questi momenti così difficili».







