PHOTO
Sarebbe di Gianni Pittui il teschio rinvenuto il 15 novembre nelle campagne fra Ploaghe e Codrongianos. Il 75enne di Florinas si era allontanato a settembre dalla casa protetta L’Ancora, situata all'interno del complesso dell’ex Fondazione San Giovanni Battista a Ploaghe. Erano subito scattate le ricerche, andate avanti senza esito fino al rinvenimento dei resti ossei prontamente repertati per le analisi del Dna.
I carabinieri che hanno condotto le indagini hanno confermato che si tratta del cranio dell'uomo scomparso a settembre dalla stessa struttura dalla quale nel 2017 si era allontanato indisturbato un altro ospite, il sassarese Guido Manca, di cui non si è mai trovata traccia.
IL TECHIO TROVATO DA UN AGRICOLTORE
Il teschio era stato trovato da un agricoltore che effetuava dei lavori in un terreno in località Badianu, a un'ora di distanza da Plooaghe, in una zona facilmente raggiungibile seguendo i binari che conducono alla stazione ferroviaria di Ploaghe. Proprio alla stazione era stato registrato per l'ultima volta dalle telecamere di videosorveglianza un passaggio della vittima. Era domenica 14 settembre.
Non è chiaro quali siano state le cause della morte di Gianni Pittui, i suoi resti potrebbero essere stati dispersi dagli animali selvatici.
APERTA UN'INCHIESTA
Il figlio Francesco aveva raccontato che il papà aveva provato ad allontanarsi dalla struttura già il giorno precedente, quando era stato fermato dal personale. Quando l'indomani era scattato l'allarme era ormai troppo tardi. Inutile l'intervento di un dispositivo per le ricerche composto da vigili del fuoco, carabinieri, forestale, protezione civile, barracelli e volontari.
La Procura di Sassari ha aperto un’inchiesta per valutare eventuali responsabilità in merito all’allontanamento del pensionato dalla struttura.
IL FIGLIO DI GUIDO MANCA: "TROPPI ALLONTANAMENTI DALLA STRUTTURA"
La vicenda del ritrovamento delle ossa era stata seguita da un duro intervento di Roberto Manca, figlio di Guido, scomparso dalla comunità terapeutica Il Gabbiano Blu, gestita dalla Fondazione S. Giovanni Battista, nel 2017. "Nei giorni scorsi hanno trovato un teschio umano in un terreno di Ploaghe – aveva scritto su Facebook –. Nelle strutture note come Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe stiamo ormai raggiungendo la quota di due persone all’anno che escono indisturbate e spariscono, può essere normale? Può essere considerato normale dalla politica regionale che di queste sparizioni ne è unica responsabile? È una situazione vergongosa, non esiste altra definizione. Io, chiaramente, mi auguro sia di mio padre, così si chiuderebbe l’incubo che vivo da anni con le istituzioni italiane".
"Le strutture della Fondazione San Giovanni Battista sono amministrate dalla ASL – aveva spiegato in quei giorni Roberto Manca intervistato da Sardegna Live –, per cui rivolgo un appello alla Regione affinché ponga rimedio a una situazione allarmante. Non è possibile che la gente sparisca regolarmente".


