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Mandatory Credit: Photo by Evan Vucci/AP/Shutterstock (10434333bm) Donald Trump, Sauli Niinisto. President Donald Trump speaks during a meeting with Finnish President Sauli Niinisto in the Oval Office of the White House, in Washington Trump, Washington, USA - 02 Oct 2019
Crescono le tensioni tra Iran e Stati Uniti, mentre lo scenario geopolitico si fa sempre più incandescente sul fronte mediorientale. Per la prima volta, Teheran lascia intendere apertamente la possibilità di puntare all’arma nucleare in caso di una nuova escalation militare.
“Una delle opzioni in caso di nuovo attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%”, livello considerato idoneo per un impiego militare. “Ne discuteremo in Parlamento”, ha dichiarato il portavoce della commissione per la sicurezza nazionale Ebrahim Rezaei.
Nel frattempo, sul fronte statunitense, il presidente Donald Trump sta valutando insieme ai vertici delle forze armate la possibile ripresa dei raid sull’Iran. Una decisione che, secondo fonti politiche, difficilmente verrà presa prima dell’incontro previsto giovedì in Cina con Xi Jinping, durante il quale l’ex presidente americano intende fare pressione su Pechino affinché utilizzi la propria influenza su Teheran.
A complicare ulteriormente il quadro regionale è anche Israele, che ha annunciato l’istituzione di un tribunale militare speciale per gli eventi del 7 ottobre, con la possibilità che venga applicata la pena di morte.






