Donald Trump torna ad alzare il livello dello scontro con l’Iran e non esclude una nuova escalation militare. Il presidente americano ha parlato apertamente della “possibilità” che gli attacchi possano riprendere, avvertendo che gli Stati Uniti potrebbero tornare a colpire se Teheran “si comporta male”, mentre i negoziati restano fragili.

Le dichiarazioni arrivano mentre Washington valuta la proposta iraniana in 14 punti per riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare un percorso verso la fine del conflitto. Trump, però, ha espresso forte scetticismo: "Esaminerò a breve il piano che l'Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa risultare accettabile", sottolineando che Teheran “non ha ancora pagato un prezzo sufficientemente alto”.

Sul terreno diplomatico la situazione resta incerta, con il rischio di un ritorno alla guerra che, secondo fonti iraniane, sarebbe “probabile” in caso di fallimento dei colloqui.

In questo quadro già teso si inseriscono anche le frizioni tra Stati Uniti ed Europa: Trump ha minacciato il ritiro di migliaia di soldati dal continente e annunciato nuovi dazi al 25% sulle auto europee, riaprendo un doppio fronte politico e commerciale con l’Ue.