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Si aggrava di ora in ora il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Le vittime accertate sono attualmente almeno 920, mentre oltre 50mila persone risultano disperse. Tra i morti anche tre italo-venezuelani.
Intanto, una nuova scossa di magnitudo 4.9 ha colpito il centro del Paese ed è stata avvertita anche nella capitale, Caracas, alimentando la paura tra la popolazione e complicando ulteriormente le operazioni di soccorso.
Nelle aree più colpite si continua a scavare tra le macerie, spesso a mani nude, a causa della carenza di mezzi e attrezzature. Gli ospedali sono al collasso e faticano a far fronte all’emergenza.
Tra la devastazione emergono anche alcune storie di speranza: una donna è stata estratta viva dopo 36 ore sotto le macerie; un neonato è sopravvissuto al crollo di un edificio a La Guaira; e un cucciolo di cane è stato estratto vivo da sotto le macerie durante le operazioni di soccorso all'edificio Rita de San Bernardino, in Avenida Los Próceres a Caracas.
Prosegue intanto la mobilitazione internazionale. Circa 100 soccorritori, coordinati dalla Protezione Civile italiana, sono diretti a Caracas per contribuire alle operazioni di ricerca e assistenza alla popolazione.







