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C’è un luogo dove il cinema incontra il mare, dove il talento dialoga con la cultura e dove le storie diventano strumenti di crescita, confronto e inclusione. Quel luogo è la Sardegna che, ancora una volta, apre le porte al mondo con il Filming Italy Sardegna Festival, giunto alla sua nona edizione.
La manifestazione, ideata e diretta da Tiziana Rocca, si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama cinematografico internazionale, trasformando l’Isola in un crocevia di artisti, registi, produttori e giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo. L’edizione 2026 si apre con un messaggio chiaro e potente: il cinema parla sempre più al femminile. Le donne non sono soltanto protagoniste sul grande schermo, ma rappresentano il motore creativo di un Festival che pone al centro inclusione, formazione, valorizzazione del talento e nuove opportunità per le future generazioni.
Durante la conferenza stampa inaugurale, Tiziana Rocca ha ribadito la missione della manifestazione: sostenere il cinema come linguaggio universale, promuovere i giovani autori e valorizzare la Sardegna come uno dei set naturali più affascinanti del Mediterraneo, capace di attrarre produzioni internazionali e di raccontare, attraverso le immagini, l’identità di un territorio unico.
A confermare questa centralità è stato anche l'intervento dell’assessore regionale Franco Cuccureddu: «Questo è un grande momento per la Sardegna nel turismo in generale e per le connessioni con gli Usa. Ma lo è anche nel cinema visto che l’isola in questi anni ha fatto da set a prestigiose produzioni nazionali e internazionali come La Sirenetta. E ora avremo anche una esterna girata in una spiaggia sarda nell’ultimo episodio della saga Guerre Stellari. Insomma, nell’isola — ha scherzato — abbiamo anche l’arenile più bello della Galassia».
La prima giornata ha visto sfilare un prestigioso parterre di ospiti italiani e internazionali. Sul palco e sul red carpet si sono alternati Micaela Ramazzotti, Barbara De Rossi, Chiara Francini, Katherine McNamara, Ilenia Pastorelli, Rosa Diletta Rossi, Natasha Stefanenko, Cristina Marino, Tea Falco, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Christian Madsen, Roberto Lipari, Mattia Cirilli e gli artisti sardi Veronica Perseo e Giuseppe Ignazio Loi, confermando la vocazione internazionale della manifestazione e il suo forte legame con il territorio.
Tra Cagliari e il Forte Village, anteprime cinematografiche, incontri con il pubblico, masterclass e momenti di approfondimento hanno dato vita a un programma ricco di contenuti, capace di coniugare spettacolo, formazione e dialogo. Un’occasione preziosa per avvicinare le nuove generazioni ai grandi protagonisti del cinema e offrire uno spazio di confronto sulle sfide e sulle prospettive dell’industria audiovisiva. Il Filming Italy Sardegna Festival continua così a essere molto più di una rassegna cinematografica. È un laboratorio di idee, un ponte tra culture e linguaggi, una vetrina internazionale che racconta il presente e contribuisce a costruire il futuro del cinema. E mentre le luci della ribalta illuminano i volti delle grandi stelle del cinema, è la Sardegna a conquistare un ruolo da protagonista: non semplice cornice della manifestazione, ma anima di un Festival che, anno dopo anno, dimostra come arte, territorio e innovazione possano fondersi in un’unica, straordinaria narrazione.












