L’ondata di caldo record che sta investendo l’Europa comincia a farsi sentire anche nei pronto soccorso italiani. Nelle grandi città, secondo il giornalista Raniero Nanni, gli accessi sono aumentati tra il 10 e il 15%, mentre si registra una nuova vittima: un uomo di 81 anni è stato colpito da un malore a Montesilvano.

Secondo le previsioni, il picco delle temperature è atteso tra domenica e lunedì. In Italia, domenica saranno 18 le città contrassegnate dal bollino rosso e sei quelle con bollino arancione.

A Roma, sempre come riporta il collega, all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, un accesso al pronto soccorso su quattro è riconducibile direttamente o indirettamente agli effetti del caldo, particolarmente intenso nei grandi centri urbani, dove la temperatura dell’asfalto esposto al sole può raggiungere gli 80 gradi.

“Nei Pronto soccorso pesa la carenza ormai strutturale di personale - ha dichiarato il presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) Alessandro Riccardi. Mancano strutturalmente almeno 3500 medici. Il vero problema è la mancanza di posti letto nei reparti, che costringe i pazienti a lunghe attese nei pronto soccorso”.

Le alte temperature stanno mettendo in difficoltà anche altri settori. Nelle scuole si registrano malori tra gli studenti impegnati negli esami e docenti costretti a utilizzare ventilatori per rendere le aule più vivibili. A denunciarlo è il segretario della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile. A Venezia il Comune monitora la situazione negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali, mentre Confcooperative Piemonte lancia l’allarme sul comparto risicolo: “Con risaie in sofferenza per siccità e caldo, prezzi dimezzati, costi di produzione insostenibili, il settore - denuncia - è al collasso”.

La situazione è ancora più critica in Francia, dove le temperature hanno raggiunto valori fino a 15 gradi superiori alla media. All’ospedale Georges Pompidou di Parigi è stata raggiunta la saturazione dei posti disponibili, con corridoi pieni di pazienti non solo anziani, ma anche tra i 50 e i 60 anni, colpiti da gravi ipertermie.

Nel Paese sono inoltre 46mila le utenze rimaste senza elettricità, mentre sono stati predisposti oltre 2mila posti letto aggiuntivi nei centri di accoglienza per le persone senza fissa dimora.

Di fronte all’emergenza, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha raccomandato ai prefetti di vietare il consumo e la vendita di alcol da asporto domani e dopodomani, dalle 12 alle 7 del mattino. La polizia ha inoltre annunciato di essere pronta a vietare il Pride previsto nel fine settimana a Parigi, mentre a Milano gli organizzatori hanno deciso di posticipare la partenza del corteo alle 17.

Sempre in Francia continua a crescere anche il bilancio degli annegamenti: sono 55 le vittime causate da tuffi in acque non sicure. A Marsiglia è morto un bambino di appena 18 mesi dopo essere stato ritrovato all’interno di un’auto surriscaldata.

Criticità anche nel Regno Unito, dove diversi ospedali hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo il cedimento degli impianti di climatizzazione. Temperature record anche in Germania, dove per la prima volta si sono raggiunti i 41,3 gradi, mentre in Belgio è stata annullata la tradizionale rievocazione della battaglia di Waterloo.

Secondo il World Weather Attribution (Wwa), rete internazionale di scienziati del clima, il 45% delle città di 30 Paesi europei ha già superato, o supererà nei prossimi giorni, i livelli massimi storici di stress termico.