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Diagnosi precoce avanzata, terapie altamente efficienti e un approccio multidisciplinare per assistere le persone lungo il percorso della vita. Questi sono i temi centrali del convegno "Sclerosi multipla: fra presente e futuro. Percorsi di vita e cura" che si terrà a Sassari venerdì 18 e sabato 19 settembre. Il neurologo Roberto Zarbo e Gianfranco Mameli, responsabile della Struttura semplice Sclerosi Multipla presso la Struttura complessa di Neurologia dell'Aou di Sassari diretta dal professor Paolo Solla, sono i responsabili scientifici dell'evento.
Il convegno promuoverà la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra neurologi attivi nella cura della sclerosi multipla in Sardegna e professionisti provenienti da diverse realtà sanitarie italiane. Oltre ai professionisti della Clinica Neurologica dell'Aou di Sassari, parteciperanno specialisti delle Asl di Sassari e Nuoro, dell'ARNAS Brotzu, dell'Asl Alto Adige, dell'Aou Sant'Andrea di Roma e del Centro regionale per la diagnosi della Sclerosi Multipla del PO Binaghi, diretto dalla professoressa Eleonora Cocco.
La prima giornata si svolgerà alle ore 15 presso l'Aula Magna del Complesso Biomedico, in viale San Pietro 43/b, concentrando l'attenzione sull'aspetto scientifico e la formazione degli operatori sanitari. Sabato 19 settembre, a partire dalle 9, il dibattito sulla sclerosi multipla si sposterà in Piazza d'Italia, nel centro della città, coinvolgendo la comunità locale. L'obiettivo di queste due giornate è dialogare non solo su questa malattia, ma anche con coloro che ne sono affetti e con le loro famiglie, affrontando questioni legate al benessere, all'inclusione e ai diritti.
Particolarmente significativo è il contesto sardo, una delle aree con la più alta incidenza di sclerosi multipla. Secondo il Barometro AISM 2025, si stima che ci siano circa 430 casi ogni 100.000 abitanti nell'Isola. Nel Nord Sardegna, circa 3.000 persone soffrono di sclerosi multipla, di cui circa 2.000 sono seguite presso il Centro Sclerosi Multipla della Clinica Neurologica dell'Aou di Sassari. A questi si aggiungono i giovani pazienti seguiti dalla Neuropsichiatria infantile.
Negli ultimi anni, l'approccio alla malattia ha subito una trasformazione significativa. L'evoluzione dei criteri diagnostici consente una diagnosi più rapida e un avvio precoce del trattamento. Le terapie attualmente disponibili sono estremamente efficaci nel controllo dell'infiammazione, delle ricadute e delle nuove lesioni. Spesso, tali trattamenti possono essere impiegati fin dalle prime fasi della malattia. L'importanza della tempestività è cruciale: iniziare precocemente una terapia con farmaci innovativi permette di limitare i danni al sistema nervoso centrale e di ridurre il rischio di disabilità. Al contrario, l'efficacia dei trattamenti diminuisce se la malattia ha già causato deficit significativi.
La ricerca attuale si concentra principalmente sull'efficacia nel contrastare la progressione della malattia e, prospetticamente, nel trattare i danni già presenti.
"Oggi possiamo arrivare alla diagnosi più rapidamente e disponiamo di terapie ad alta efficacia che, utilizzate precocemente, consentono di controllare l’attività della malattia e prevenire una parte importante della disabilità - spiegano Mameli e Zarbo, responsabili scientifici del convegno -. La sfida, però, è andare oltre il trattamento farmacologico e costruire intorno alla persona una rete multidisciplinare capace di accompagnarla nelle diverse fasi della vita".
La diagnosi della sclerosi multipla avviene solitamente intorno ai 30 anni di età, un periodo cruciale in cui si stanno costruendo progetti di vita e carriera. Pertanto, gestire questa condizione non può limitarsi solo al trattamento medico, ma deve considerare l'aspetto più ampio della qualità della vita.
Un convegno si concentrerà sulla sclerosi multipla dall'infanzia all'età adulta, offrendo approfondimenti sui giovani di nuova diagnosi, sui pazienti oltre i 50 anni, sulle nuove terapie e sulla riabilitazione. Anche le prospettive per le donne che desiderano una gravidanza sono notevolmente migliorate. Attualmente, alcuni farmaci ad alta efficacia possono essere usati durante la gravidanza e l'allattamento, consentendo un approccio più sereno alla maternità grazie alla collaborazione tra neurologi e ginecologi.
All'Aou di Sassari, i pazienti giovani sono seguiti dalla Neuropsichiatria Infantile, diretta dal professor Stefano Sotgiu, fino al passaggio alla Clinica Neurologica da adulti, garantendo continuità nelle cure.
A Sassari, la diagnosi di sclerosi multipla avviene principalmente durante un ricovero in Neurologia, seguito da cure ambulatoriali o trattamenti in Day Hospital, con infermieri dedicati e percorsi per esami come la risonanza magnetica.
L'obiettivo è potenziare ulteriormente questo modello attraverso il PDTA aziendale per la sclerosi multipla, che mira a migliorare la presa in carico multidisciplinare, l'integrazione ospedale-territorio e l'accesso ai servizi.
"La sclerosi multipla ci mostra quanto sia importante costruire percorsi assistenziali che mettano realmente la persona al centro - afferma la direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari, Lucia Anna Mameli -. L’innovazione terapeutica e le competenze specialistiche devono essere accompagnate dalla capacità di integrare professionalità e servizi diversi e garantire continuità nel tempo. Il PDTA va proprio in questa direzione, con l’obiettivo di rendere il percorso sempre più coordinato, multidisciplinare e accessibili".
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Sassari, dell’Ordine dei medici della provincia di Sassari e di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e il patrocinio e contributo della Fondazione di Sardegna.
La partecipazione è gratuita. Per le iscrizioni: https://mcrelazionipubbliche.org/









