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Si terrà oggi, martedì 15 settembre 2026, l’ultimo saluto a Emma Bonino.
La storica leader radicale, morta lo scorso venerdì 11 settembre a 78 anni dopo il ricovero d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma, sarà ricordata con funerali di Stato in forma laica. La cerimonia è in programma alle ore 12:30 nella sala della Protomoteca in Campidoglio, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La notizia del decesso dopo giorni di apprensione: Bonino era stata infatti soccorsa in casa e trasportata in ospedale in codice rosso a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Inizialmente era stata descritta come grave, ma vigile e lucida; le sue condizioni erano poi progressivamente peggiorate.
Una vita nelle istituzioni e nelle battaglie per i diritti
Sin dal suo ingresso alla Camera nel lontano 1976, all'età di soli 28 anni, Emma Bonino ha dedicato oltre cinquant'anni alla politica italiana, distinguendosi soprattutto per il suo impegno a favore dei diritti civili, della libertà di scelta delle donne, dei diritti umani e della battaglia contro la pena di morte.
Durante la sua lunga carriera, ha occupato ruoli di grande rilievo sia a livello nazionale che internazionale: ha ricoperto incarichi come commissaria europea, ministra delle Politiche europee nel secondo governo Prodi, vicepresidente del Senato e, nel 2013, ministra degli Esteri nel governo di Enrico Letta. È stata inoltre una delle figure chiave nella creazione di +Europa.
Nonostante la sua battaglia contro un tumore al polmone diagnosticato nel 2015, negli ultimi anni Bonino è rimasta attiva nel panorama politico italiano, fino ai recenti problemi di salute che hanno richiesto nuovi ricoveri, dopo aver annunciato nel 2023 di aver superato la malattia.
In Senato il voto finale sulla legge elettorale
Mentre Roma si prepara per il commiato di Bonino, oggi è in programma un momento significativo per la politica italiana.
Dopo la valutazione di tutti gli emendamenti conclusasi ieri sera, il Senato si appresta a votare la riforma della legge elettorale in un voto finale nell'Aula.
Una volta approvata a Palazzo Madama, la proposta di legge tornerà alla Camera dei deputati per la terza lettura, continuando il suo percorso legislativo.





