Si sono conclusi ieri, 19 giugno 2026, i lavori della commissione giudicatrice della prima edizione del Premio Letterario in Lingua Sarda “Còntos e Contàdos – pro Tore Patatu”, promosso dal Comune di Chiaramonti in collaborazione con l’Associazione “Contos”, con l’obiettivo di ricordare e onorare la figura di Salvatore “Tore” Patatu, scrittore, ricercatore e instancabile promotore della lingua e della cultura sarda, nonché sindaco di Chiaramonti nella seconda metà degli anni Settanta.

La commissione era composta da Paolo Patatu, presidente onorario della giuria e rappresentante della famiglia Patatu, dal professor Duilio Caocci, dalla poetessa Anna Cristina Serra, dallo scrittore e poeta Giuseppe Tirotto e dai due poeti chiaramontesi Maria Sale e Stefano Demelas.

La verbalizzazione dei lavori è stata curata da Caterina Marrone, responsabile della Biblioteca Comunale, alla quale va un sentito ringraziamento per la disponibilità e la preziosa collaborazione offerta. In rappresentanza dell’Amministrazione comunale erano presenti il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Unali e l’assessora Claudia Castia.

La commissione ha esaminato i 36 racconti pervenuti, provenienti da tutta la Sardegna e anche da numerosi corregionali residenti nella penisola. Un dato che testimonia la vitalità della lingua sarda e il forte legame con le proprie radici anche da parte di chi vive lontano dall’Isola.

Al termine di un’attenta valutazione sono stati individuati il primo, secondo e terzo classificato, oltre all’assegnazione del Premio Speciale della Giuria, del Premio Speciale “Famiglia Patatu” e di cinque menzioni d’onore.

La scelta non è stata semplice. Tutti i commissari hanno evidenziato l’elevato livello qualitativo delle opere e la notevole padronanza della scrittura in lingua sarda dimostrata dagli autori. Un risultato che conferma come, già alla sua prima edizione, il concorso si sia affermato come una manifestazione culturale di assoluto rilievo.

Il Comune rivolge "un ringraziamento particolare a Maria Sale, la cui passione per la cultura e le tradizioni della Sardegna è stata fondamentale nella predisposizione del bando. In stretta collaborazione con il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Unali, ha contribuito in maniera determinante alla nascita di un’iniziativa che ha saputo raccogliere una partecipazione tanto numerosa e qualificata".

"Un sincero grazie va inoltre alla famiglia Patatu e, in particolare, a Paolo Patatu, per il sostegno e la collaborazione offerti fin dall’avvio del progetto, che intende rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia culturale della Sardegna. Tore Patatu, attraverso i suoi studi, le sue pubblicazioni e la sua attività di divulgazione, ha dato un contributo straordinario alla valorizzazione del patrimonio linguistico e identitario dell’Isola".

"L’eccezionale partecipazione registrata in questa prima edizione rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione – dichiara il sindaco Luigi Pinna –. Abbiamo voluto istituire questo premio per ricordare una delle personalità più illustri che Chiaramonti abbia espresso. Tore Patatu non è stato soltanto uno studioso e uno scrittore di grande valore, ma anche un amministratore che ha guidato il nostro Comune negli anni Settanta con passione e spirito di servizio. Valorizzare la cultura e custodire la memoria delle persone che hanno dato lustro alla nostra comunità significa investire sul futuro e rafforzare il senso di appartenenza delle nuove generazioni. L’elevato numero di partecipanti e l’altissima qualità degli elaborati rappresentano il più bel tributo alla sua memoria e ci incoraggiano a proseguire su questa strada. Questo premio nasce con l’ambizione di diventare negli anni un appuntamento di riferimento per la letteratura in lingua sarda e uno strumento concreto per promuovere e tramandare la nostra identità culturale".

Le opere risultate premiate sono:

* Primo premio al racconto “Mascittu” di Mario Pirrigheddu (Tempio Pausania);

* Secondo premio al racconto “Raighinas” di Sebastiano Cau (Sorgono);

* Terzo premio al racconto “Gina” di Teresa Piredda Paoloni, originaria di Escolca e residente a Perugia.

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato al racconto “Coment’istat Patata?” di Antonio Brundu (Usini), mentre il Premio Speciale “Famiglia Patatu” è stato attribuito al racconto “A chie leat primu” del chiaramontese Mario Unali.

Le cinque menzioni d’onore sono state assegnate ai racconti:

* “Su trenu de su disterradu” di Antonio Brundu (Sedilo);

* “Tempos novos” di Gonario Carta Brocca (Dorgali);

* “Sos berbos de tziu Predu ’e Milianu” di Giovanni Piga (Nuoro);

* “Sa fortuna” di Maria Gerolama Masala (Ittiri);

* “27 Sittembri” di Domenico Battaglia (La Maddalena).

L’appuntamento per la cerimonia di premiazione è fissato per il 10 ottobre, una giornata particolarmente significativa per la comunità chiaramontese che coinciderà anche con Monumenti Aperti, offrendo un’importante occasione per celebrare insieme il patrimonio storico, culturale e linguistico del territorio, unitamente all’omaggio verso una figura che tanto ha dato alla Sardegna e alla comunità di Chiaramonti.

"Nel ringraziare calorosamente tutti i partecipanti", l’Amministrazione comunale rivolge a ciascuno di loro "un sentito invito a prendere parte alla cerimonia di premiazione, affinché questa prima edizione possa rappresentare un momento di incontro e di condivisione all’insegna della lingua, della cultura e dell’identità della Sardegna".