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"Quando hanno calato per metà le scialuppe di salvataggio abbiamo pensato: è la fine". È ancora segnata dalla paura la testimonianza di una donna di Esporlatu che, insieme alla famiglia, si trovava a bordo del traghetto Gnv Azzurra, partito da Porto Torres e rimasto bloccato nella notte al largo della Corsica a causa di un incendio sviluppatosi nella sala macchine. Il rogo ha mandato in avaria i motori dell'imbarcazione, trasformando la traversata verso Genova in ore di angoscia per i 673 passeggeri e i 113 membri dell'equipaggio.
La donna, interpellata dall'Ansa ha ripercorso i momenti immediatamente successivi all'emergenza. "Stavamo finendo di cenare nella pizzeria della nave, abbiamo sentito un forte rumore di motori e poi il fumo ha iniziato a invadere la nave", racconta. "Siamo andati immediatamente sul ponte per cercare di capire cosa stesse succedendo, ma si vedeva solo tanto fumo. Poco dopo il personale dell'equipaggio ci ha detto di andare nei punti di raduno sui ponti perché si stava verificando un incendio nella sala macchine".
L'ordine di raggiungere le aree di raccolta e di indossare i giubbotti di salvataggio ha fatto crescere la tensione tra i passeggeri. Il timore si è trasformato in panico quando le scialuppe sono state predisposte per un'eventuale evacuazione. "Abbiamo pensato alla Moby Prince, è stato terribile, mia figlia piangeva, le informazioni continuavano a essere frammentarie e quelle che arrivavano non erano per niente rassicuranti", riferisce la passeggera. "Volevano proseguire la navigazione fino a Genova usando i motori di riserva. Ci siamo rivoltati dicendo agli ufficiali che non si azzardassero a mettere ulteriormente a rischio la nostra vita".
Successivamente sono intervenute le autorità marittime francesi, che hanno disposto il rimorchio della nave verso un porto sicuro. "Hanno detto che i motori erano in avaria e che la nave non poteva proseguire la navigazione e che sarebbe stata rimorchiata in porto".
Per i passeggeri è iniziata una lunga notte trascorsa in gran parte all'aperto. "Abbiamo passato tutta la notte sul ponte, ci hanno dato solo dell'acqua e delle coperte. Ma stamattina l'acqua da bere è finita. Ci hanno permesso di rientrare nelle cabine, ma non c'è l'aria condizionata, non si respira per il caldo e l'odore di fumo. La nave è vecchissima, all'interno è tutto vetusto, consumato, veramente brutto. Non dovrebbe essere consentito a questa nave di viaggiare".
Nonostante le critiche alle condizioni dell'imbarcazione, la donna ha voluto esprimere riconoscenza nei confronti dell'equipaggio: "Hanno fatto di tutto per assisterci come potevano, ma appariva chiaro che non fossero formati per gestire un'emergenza così grave. Dobbiamo ritenerci fortunati che il fuoco non abbia raggiunto il garage, sarebbe stata una vera tragedia".
AGGIORNAMENTO. La compagnia ha fatto sapere che la nave nel pomeriggio è rientrata in sicurezza nel porto di Porto Torres, assistita da un rimorchiatore e sotto il costante coordinamento delle autorità marittime competenti. "GNV informa inoltre che ai passeggeri sarà riconosciuto il rimborso integrale del viaggio, oltre a tutte le altre forme di assistenza, compensazione e tutela previste dal Regolamento Ue relativo ai diritti dei passeggeri via mare".
La Compagnia marittima in una nota
"A seguito dell'allarme registrato a bordo nella notte per un principio di incendio nella sala macchine - prosegue la nota -, sono state subito attivate tutte le procedure di sicurezza previste dalla normativa a tutela dei passeggeri e dell'equipaggio". L'evento è stato gestito senza conseguenze per le persone a bordo e nel pieno rispetto dei protocolli previsti. In via precauzionale, i passeggeri sono stati radunati presso i punti di raccolta con indosso il giubbotto di salvataggio, come previsto dai protocolli applicabili in questi casi, e costantemente informati sull'evoluzione della situazione con annunci a bordo in più lingue. I passeggeri sono stati inoltre costantemente assistiti e supportati dall'equipaggio durante tutte le fasi della gestione dell'evento".
La nave, "che possiede tutte le certificazioni richieste", era entrata in servizio sulla linea Genova-Porto Torres circa due settimane fa, "dopo aver completato con esito positivo le visite ispettive previste dalla normativa vigente. La sicurezza delle persone a bordo - prosegue la Compagnia - ha rappresentato in ogni momento la nostra priorità assoluta" e "le procedure adottate hanno consentito di gestire l'evento in modo efficace e sotto costante controllo". Per quanto riguarda le cause del rogo, le dinamiche, gli aspetti tecnici e le eventuali conseguenze operative, Gnv effettuerà "tutti gli approfondimenti necessari con la società responsabile della gestione tecnica dell'unità e in coordinamento con le autorità competenti". Le verifiche, già avviate dopo l'arrivo a Porto Torres "consentiranno di accertare con precisione le cause dell'evento, valutare gli eventuali interventi necessari e definire le tempistiche per il ritorno in servizio della nave". Gnv ha espresso "il proprio rammarico per il disagio arrecato ai passeggeri" e li "ringrazia per la collaborazione, la pazienza e il senso di responsabilità dimostrati".








