"Finalmente, dopo lunghi anni di grave degrado degli habitat naturali e del progressivo incremento dell'erosione, sono stati collocati dal Comune di Cagliari i cartelli di divieto di transito con mountain bike sulla Sella del Diavolo, sito tutelato con vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico e rientrante nella Rete Natura 2000". Con queste parole il Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG) ha accolto con soddisfazione l'installazione della nuova segnaletica da parte dell'amministrazione comunale.

L'associazione ambientalista considera il provvedimento un importante passo avanti nella tutela della Sella del Diavolo, area sottoposta a numerosi vincoli di protezione e da tempo al centro delle proprie iniziative di salvaguardia.

"In questi ultimi anni, infatti - spiegano gli ecologisti in una nota - sono proseguiti i tagli della vegetazione per aprire nuovi sentieri (piste) per mountain bike e la conseguente gravissima erosione del suolo e di habitat naturalistici tutelati solo sulla carta". Secondo il GrIG, il transito delle biciclette fuori dai percorsi consentiti avrebbe contribuito negli anni all'aggravarsi dei fenomeni erosivi e al deterioramento degli habitat presenti nell'area.

Da qui il ringraziamento rivolto a chi "si è concretamente adoperato per raggiungere un piccolo-grande risultato di salvaguardia ambientale, da ultimo gli amministratori e funzionari pubblici degli assessorati all'Ambiente e alla Viabilità del Comune di Cagliari, in precedenza il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e la Giunta regionale che hanno posto le più recenti norme di tutela idrogeologica".

Il Gruppo d'Intervento Giuridico ricorda inoltre di essere impegnato da anni in una campagna finalizzata alla tutela e alla corretta fruizione pubblica del promontorio cagliaritano. L'associazione sottolinea infatti che "sta conducendo da anni una sistematica campagna per la salvaguardia e la corretta fruizione pubblica della Sella del Diavolo, il cui progressivo degrado emergeva già chiaramente da una approfondita perizia del marzo 2023".