La UIL FP prende posizione sulla vicenda che nei giorni scorsi ha coinvolto un paziente oncologico e il Centro prelievi dell’Ospedale Civile di Alghero, esprimendo una posizione che definisce "chiara, equilibrata e rispettosa di tutte le parti coinvolte".

L’intervento del sindacato arriva in seguito alla denuncia di un paziente oncologico che avrebbe avuto difficoltà nell’accesso all'ospedale per eseguire esame del sangue necessario prima di una seduta di chemioterapia.

Nel documento firmato da Antonio Oscar Campus, il sindacato afferma di comprendere "pienamente lo stato di fragilità e la condizione psicofisica del paziente, soprattutto in presenza di una patologia oncologica e di un percorso terapeutico imminente". Allo stesso tempo, però, ritiene necessario "riportare correttamente quanto avvenuto".

Secondo la UIL FP, "il personale del Centro Trasfusionale e del Laboratorio Analisi ha, nei fatti, ottemperato alla richiesta del paziente, garantendo l’esecuzione degli esami necessari affinché il percorso terapeutico non subisse interruzioni".

La nota evidenzia inoltre che "la dottoressa in servizio presso il Centro Trasfusionale si è fatta carico della situazione, arrivando a riformulare l’impegnativa medica, attribuendo carattere di urgenza, proprio per consentire l’accesso immediato alla prestazione".

Per il sindacato si tratta di "un elemento fondamentale, che testimonia senso di responsabilità, attenzione clinica e capacità di trovare soluzioni anche in presenza di vincoli organizzativi".

La UIL FP ricorda quindi che il Centro Trasfusionale e il Laboratorio Analisi di Alghero rappresentano da anni "un punto di riferimento non solo per la città, ma per l’intero territorio circostante, grazie alla professionalità, alla dedizione e al senso del dovere degli operatori sanitari che vi lavorano quotidianamente".

Gli stessi operatori, si legge ancora nel documento, sono chiamati ogni giorno "a conciliare esigenze cliniche urgenti con procedure organizzative necessarie a garantire equità di accesso e sicurezza per tutti gli utenti".

Secondo il sindacato, l’episodio evidenzia piuttosto "la necessità di migliorare ulteriormente i percorsi di accesso per i pazienti fragili, rendendoli sempre più tempestivi ed efficaci», senza però «mettere in discussione, in maniera generalizzata, la professionalità degli operatori coinvolti».

La UIL FP ribadisce infine «il proprio impegno nella tutela sia dei diritti dei pazienti sia della dignità e del lavoro dei professionisti sanitari, che ogni giorno operano in contesti complessi con risorse spesso limitate".

In conclusione, il sindacato invita a «lavorare insieme per evitare che situazioni analoghe possano generare incomprensioni, valorizzando il dialogo e il rispetto reciproco, elementi fondamentali per un sistema sanitario pubblico efficiente e umano".