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Una giornata difficile per la nostra Sardegna quella di ieri, martedì 20 ottobre 2026, flagellata da violente precipitazioni che hanno provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerosi interventi dei soccorritori. Le situazioni più critiche hanno interessato il Sassarese e il Nuorese, mentre anche a Bosa il nubifragio ha riportato l’attenzione sulle criticità del sistema di drenaggio urbano.
Sassari, incidente sulla Statale 131: due persone in ospedale
A Sassari i Vigili del Fuoco sono intervenuti per allagamenti, dissesti statici, alberi caduti, cavi pericolanti e incidenti stradali.
L’episodio più grave si è verificato sulla Statale 131, poco dopo il bivio per Florinas, al chilometro 194, dove due automobili si sono scontrate e una si è ribaltata. Le squadre di soccorso hanno collaborato con il personale del 118 per aiutare gli occupanti a uscire dai veicoli.
Delle quattro persone coinvolte, due sono state trasportate al Pronto Soccorso di Sassari per ulteriori accertamenti. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Stradale.
Nuorese, evacuate alcune abitazioni: 97 interventi in coda
Una violenta bomba d’acqua ha colpito nel pomeriggio anche il Nuorese, interessando in particolare Siniscola, Posada e Orosei.
Le intense precipitazioni hanno provocato numerosi allagamenti stradali e, nelle situazioni più critiche, l’evacuazione di alcune abitazioni situate al piano terra.
Sul territorio sono operative quattro squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate da unità specializzate nel soccorso fluviale e alluvionale. Il dispositivo è stato potenziato con l’arrivo di ulteriori squadre attrezzate per gli interventi legati agli eventi alluvionali, provenienti dai Comandi di Sassari e Cagliari.
Nel corso dell’emergenza risultavano ancora 97 interventi in coda, mentre i soccorritori continuavano a lavorare per mettere in sicurezza le persone e affrontare le situazioni più urgenti.
Bosa allagata, il Comitato riaccende la polemica sulle opere idrauliche
Anche Bosa è stata colpita dal forte nubifragio di martedì pomeriggio, che ha messo nuovamente in difficoltà il sistema di drenaggio urbano. Le immagini degli allagamenti sono arrivate anche al Tg1.
L’episodio ha riacceso le contestazioni del Comitato “Non Ti Temo” sulle opere di difesa idraulica in corso di realizzazione. Secondo il Comitato, gli interventi si concentrerebbero sul fiume Temo senza affrontare adeguatamente il deflusso delle acque provenienti dai versanti, dai rii minori e dalla rete urbana.
Nel mirino ci sono soprattutto i nuovi muri e le valvole di non ritorno previste agli sbocchi dei canali, che, secondo il Comitato, potrebbero ostacolare lo scarico delle acque e aggravare gli allagamenti. Le opere sono suddivise in tre lotti, per una spesa di decine di milioni di euro, e il primo è già nella fase di cantiere.
Cristiana Cacciapaglia, consigliera comunale di minoranza e componente del Comitato, ha ribadito le preoccupazioni per gli effetti degli interventi sul sistema idraulico cittadino.
"Il temporale di questo pomeriggio ci ricorda quali sono i problemi idraulici che gravano sulla cittadina. Con le valvole di non ritorno agli sbocchi dei canali previste dalle opere di difesa, il rischio è che Bosa diventi la vasca di raccolta delle acque che faticheranno ancora di più a raggiungere il fiume. Stanno iniziando i lavori del primo lotto, con il terzo arriveranno le valvole a clapet allo sbocco del Rio Piras di Terridi. Per questo ci chiediamo se, in queste condizioni, si possa ancora parlare di opere di difesa o se non si debba parlare piuttosto di “offesa idraulica”".
Il Comitato chiede agli enti competenti una valutazione complessiva delle opere, considerando anche gli effetti sul drenaggio urbano e sui corsi d’acqua minori.
Maltempo, tragedia a Jesolo: muore un militare originario del Cagliaritano
Il maltempo ha avuto conseguenze drammatiche anche fuori dalla Sardegna. A Jesolo, in provincia di Venezia, Matteo Ambu, un militare di 46 anni, originario della provincia di Cagliari e residente a Cavallino-Treporti, è morto dopo che un platano è crollato sulla sua auto mentre si stava recando al lavoro a Padova.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, in via Roma Destra. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento dell’albero sarebbe stato provocato dal maltempo. Il tronco ha sfondato il lato guida della vettura e, dopo l’impatto, l’auto avrebbe urtato anche un altro albero. Per il 46enne, sposato e padre di figli, non c’è stato nulla da fare.
Dopo l’incidente sono stati disposti la rimozione e il sequestro dell’albero. La Procura di Venezia ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e chiarire le cause del decesso. Le indagini sono condotte dalla polizia del commissariato di Jesolo, mentre i primi rilievi sono stati eseguiti dalla polizia stradale di Mestre.









