A Sassari, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso e confermato la condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio nei confronti di un uomo di 36 anni, cittadino di origine nigeriana.

La sentenza riguarda un episodio avvenuto all’inizio di dicembre 2022, al culmine di una lite scoppiata tra due connazionali per un presunto debito in denaro. Secondo quanto ricostruito nei vari gradi di giudizio, l’imputato avrebbe colpito la vittima alla testa con un martello da carpentiere, provocandole gravi lesioni craniche e cerebrali.

In primo grado l’uomo era stato inizialmente condannato per lesioni personali con rito abbreviato, dopo la riqualificazione del reato. Successivamente la Corte d’appello di Sassari aveva invece modificato l’impostazione giuridica del fatto, riconoscendo l’ipotesi di tentato omicidio e irrogando la pena oggi confermata.

Il ricorso presentato dalla difesa è stato quindi rigettato dalla Suprema Corte, rendendo definitiva la condanna.

La persona offesa, soccorsa immediatamente dopo l’aggressione, era stata ricoverata e sottoposta a un intervento di neurochirurgia a seguito delle gravi ferite riportate.