Il nuovo incrocio situato vicino all'ospedale San Camillo a Sassari è stato ufficialmente inaugurato e aperto al traffico.

“A poco più di un anno dalla presentazione del progetto ai residenti interessati dalla viabilità di quell’intersezione - evidenzia l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu - abbiamo consegnato sicurezza a un’opera strategica a intenso traffico e che richiedeva da tempo di essere ripensato secondo standard di viabilità al passo con le nuove esigenze di affidabilità”.

Durante la mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, l'assessore ha presenziato all'inaugurazione dei lavori di riqualificazione, un progetto del valore di 558 mila euro. Questa iniziativa, realizzata in collaborazione con Salvatore Campione, responsabile Anas Sardegna, mira a migliorare la sicurezza stradale e ottimizzare il flusso veicolare della zona. L'incrocio, situato all'intersezione tra la strada vicinale Taniga e la S.S. 200, km 3 + 800, era diventato tristemente famoso per i frequenti incidenti che vi si verificavano, a causa del pesante traffico che lo caratterizza. La S.S. 200 dell'Anglona, sulla quale sorge l'incrocio, è una fondamentale arteria che collega Sassari ai comuni limitrofi di Sennori e Sorso, per poi proseguire verso Castelsardo tramite la S.S. 134. La consegna al traffico di questa opera rappresenta un passo significativo verso un aumento della sicurezza stradale e un miglioramento dell'efficienza dei trasporti nella zona.

“L'impegno del mio Assessorato – spiega Piu – che ha coordinato Regione, Anas e Comune, ha portato a questo importante risultato che il territorio aspettava da molti anni. Dopo aver trovato i fondi e grazie allo studio del progetto eseguito da Anas, abbiamo realizzato l’opera in tempi record a cui abbiamo aggiunto la realizzazione di un’ampia fermata di autobus con pensilina e area sosta del mezzo pubblico contigua all’incrocio. Con questo intervento garantiamo sicurezza ad alto standard a chi transita ogni giorno in quella strada così strategica che, non solo collega comuni con un alto scambio, ma è frequentata anche da cittadine e cittadini che si recano nella vicina struttura sanitaria di San Camillo per motivi di salute e di lavoro”.

Data l'elevata pericolosità dell'incrocio e il crescente volume di traffico nel tempo, per questo progetto sono stati condotti specifici studi. Anas ha iniziato con l'analisi della visibilità, considerata uno strumento essenziale nella progettazione delle infrastrutture stradali per garantire spazi sufficienti per le manovre di guida fondamentali per la sicurezza degli utenti, in particolare per i "vulnerable road users", ovvero coloro che sono più vulnerabili.

L'utilizzo di questa analisi e la verifica della visibilità sono cruciali per favorire un corretto scambio di spazio tra gli utenti. In particolare, la distanza di visuale libera, che indica la lunghezza di strada visibile per il guidatore, confrontata con la distanza necessaria per compiere le manovre, aiuta a verificare se esistono spazi di visuale sufficienti per fermare il veicolo in caso di ostacoli improvvisi, evitando così possibili collisioni. Il metodo adottato per questo incrocio prevede la raccolta di dati geospaziali, la creazione di un modello tridimensionale e la successiva analisi per determinare la distanza di visuale libera per le diverse traiettorie che gli utenti possono seguire.

“Il proficuo coordinamento tra Regione e Anas ha consentito la realizzazione di un’opera moderna e sicura e in tempi rapidi. Sentivo come dovere l’esecuzione di questo intervento - conclude Piu - lo dobbiamo alle famiglie delle tante vittime della strada di quell’incrocio”.