Un bilancio estremamente positivo quello del 2025 per la sezione Avis di Buddusò, con una crescita significativa sia in termini di donazioni che di nuovi iscritti. A guidare questo gruppo appassionato ed entusiasta, nato ufficialmente nel luglio 2024, è la presidente Andreana Mariotti, promotrice di un progetto che in poco tempo ha saputo radicarsi profondamente nel territorio.

"Per noi è tanto, soprattutto perché siamo una realtà giovane - spiega ai nostri microfoni Mariotti -. In sei giornate di raccolta abbiamo raggiunto 154 sacche e 146 soci. Le 33 prime donazioni sono forse il dato più significativo: significa che molte persone si sono avvicinate per la prima volta a questo gesto".

Un percorso iniziato nel 2024, quando il gruppo, tutto al femminile, si è costituito ufficialmente come sezione locale. "Tre anni fa avevo questa idea - racconta la presidente -. Ho contattato l’Avis provinciale di Sassari per organizzare una raccolta qui a Buddusò e arrivammo a circa 40 sacche. Da lì ho capito che si poteva fare qualcosa di importante".

Da quel primo e coraggioso passo è nata una struttura stabile, oggi guidata da un direttivo composto, oltre che da Mariotti, da Maria Grazia Saba, Katiuscia Stara, Giorgia Sotgiu e Francesca Pittalis.

"È un gruppo molto affiatato, tutto al femminile, che lavora con grande entusiasmo - sottolinea Mariotti -. Questo ci ha permesso di coinvolgere tante persone e di creare un clima di fiducia nella comunità”.

Il 2025 segna anche un importante incremento di adesioni: sono 67 i nuovi iscritti nell’anno, molti dei quali giovani ma anche adulti alla prima esperienza di donazione.

"Ci sono persone che arrivano per caso e poi restano colpite – aggiunge la presidente –. Alcuni ci dicono: ‘Ho perso tanti anni senza donare’. Questo per noi è il segnale più forte: la consapevolezza che cresce".

Un ruolo centrale è stato giocato anche dalle attività di sensibilizzazione nelle scuole, che hanno contribuito a diffondere la cultura della donazione tra le nuove generazioni.

"Buddusò è un paese dal cuore grande - conclude Mariotti - ma soprattutto è un paese che sta imparando a esserlo in modo sempre più consapevole".

Una vasta rete di solidarietà che dà ogni giorno speranza ai più deboli, attraverso un entusiasmo fuori dal comune, e tanta voglia di aiutare il prossimo.