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Un nuovo intervento tecnico è stato richiesto dagli avvocati Luca Montella e Gabriele Satta, difensori di Emanuele Ragnedda, imprenditore di Arzachena, riguardo all'omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto nella tenuta vitivinicola di ConcaEntosa tra l'11 e il 12 settembre 2025.
Nonostante la richiesta di un sopralluogo con il medico legale Ernesto D'Aloja, la Procura del Tribunale di Tempio Pausania ha respinto la proposta. Un'udienza è stata fissata per il prossimo 26 maggio davanti alla giudice Marcella Pinna per decidere sulla possibilità di un nuovo sopralluogo nella casa dove è avvenuto l'omicidio.
Il corpo di Cinzia Pinna era stato ritrovato nei pressi di un albero nella tenuta dopo una lunga ricerca. Gli avvocati di Ragnedda intendono confutare le sue precedenti dichiarazioni riguardo all'aggressione subita dalla vittima. Contestano inoltre i rilievi tecnici effettuati dai carabinieri senza la loro presenza.







