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Resta in carcere Luigi Masia, il 36enne di Oschiri arrestato giovedì in flagranza dai carabinieri della compagnia di Ozieri dopo il ritrovamento, nella sua abitazione, di un vero e proprio arsenale.
Questa mattina l’uomo, assistito dall’avvocato Pietro Diaz, è comparso davanti al gip del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Angelo Beccu, ha disposto la misura cautelare in carcere. Masia resta quindi detenuto nel penitenziario di Bancali.
Le accuse contestate sono pesanti: detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, detenzione e fabbricazione di esplosivi, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i militari avrebbero sequestrato fucili d’assalto, silenziatori e diversi chili di esplosivo, oltre ad altre armi e materiale ritenuto altamente pericoloso. Un ritrovamento che ha portato gli investigatori a ipotizzare un quadro di particolare gravità sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Le indagini proseguono per chiarire la provenienza dell’arsenale e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.








