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Un momento del processo ad Alfredo Cospito ideologo anarchico del Fai nel tribunale di Torino, 5 dicembre 2022 ANSA/TINO ROMANO
La Cassazione conferma il 41 bis per Alfredo Cospito. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dal difensore dell'anarchico, Flavio Rossi Albertini, contro la proroga del regime di carcere duro per altri due anni. Cospito, detenuto nella sezione riservata al 41 bis del carcere di Sassari, resterà quindi sottoposto al regime di massima sicurezza.
La decisione arriva al termine di un percorso giudiziario avviato dopo il provvedimento con cui il ministero della Giustizia aveva disposto il rinnovo del regime detentivo. Una misura successivamente confermata dal Tribunale di sorveglianza di Roma, contro la quale la difesa aveva presentato ricorso in Cassazione.
La vicenda
Alfredo Cospito è sottoposto al regime del 41 bis dal 2022, quando il ministero della Giustizia dispose il trasferimento al carcere duro, ritenendo concreto il rischio che potesse continuare a mantenere contatti e a trasmettere indicazioni agli ambienti anarchici attraverso i colloqui e le comunicazioni con l'esterno.
L'anarchico sta scontando una condanna per gli attentati alla scuola allievi carabinieri di Fossano, nel 2006, e per la gambizzazione di un dirigente dell'Ansaldo a Genova, nel 2012. La sua permanenza al 41 bis aveva suscitato un ampio dibattito pubblico, soprattutto tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023, quando Cospito intraprese un lungo sciopero della fame per contestare il regime detentivo.
Il 30 aprile 2026 il ministero della Giustizia ha disposto il rinnovo del 41 bis per altri due anni. La difesa ha impugnato il provvedimento davanti al Tribunale di sorveglianza di Roma, che il primo luglio ha respinto il reclamo, confermando la misura.
La difesa si è quindi rivolta alla Cassazione, contestando la decisione dei giudici romani. Con il rigetto del ricorso da parte della Suprema Corte, si chiude un ulteriore passaggio del contenzioso giudiziario: Cospito rimarrà sottoposto al regime di carcere duro per il periodo previsto dal decreto ministeriale.








