Si è svolta nella Sala della Lupa, uno degli spazi più carichi di significato della Repubblica italiana, al secondo piano di Palazzo Montecitorio a Roma, la cerimonia “Marchi di qualità” voluta dell’Ente Pro loco Italiane.

La Sardegna, in questo scenario prestigioso, è stata protagonista a livello nazionale nella valorizzazione delle tradizioni popolari, dell’enogastronomia e della cultura locale. Sono state otto, infatti, le Pro loco dell’Isola che hanno ritirato il Marchio di eccellenza assegnato dall’EPLI (Ente Pro loco italiane) per l’organizzazione di eventi di alto valore culturale e identitario. Il riconoscimento punta a premiare manifestazioni capaci di valorizzare il patrimonio culturale immateriale italiano, garantendo autenticità, sostenibilità e forte radicamento nelle comunità locali.

Il Marchio di qualità è stato assegnato a trenta eventi italiani nell’ambito del Culto e delle tradizioni popolari, dei Carnevali autentici, dei Pali, cortei e rivisitazioni storiche e Sagre d’eccellenza.

"La scelta del luogo, la Sala della Lupa, non cade a caso, ma vuole evidenziare quanto sia importante la trasmissione dei valori identitari che ci certifica come popolo unico al mondo - ha detto Pasquale Ciurleo, presidente nazionale Epli -. Dobbiamo continuare a diffondere il nostro modo di fare Pro loco, inclusivo, improntato sul rispetto del nostro ambiente. Il sistema Pro loco del futuro deve seguire proprio questa scia. Un’ulteriore missione che dobbiamo portare avanti è quella di avvicinare i giovani alle nostre associazioni".

Tra le 17 Sagre d’Eccellenza riconosciute a livello nazionale, sette arrivano dalla Sardegna. Riflettori puntati sulla Pro loco di Aglientu con la Sagra della salsiccia e del formaggio, su quella di Donori con la Sagra dell’emigrato, Quartucciu con la Mostra artistica del pane e del dolce, passando poi per San Vito con la Sagra de sa pratzira e de sa petza de craba, Soleminis con "Moscardulas in Soleminis" ovvero la Festa del moscato e pardulas de pasca manna, arrivando poi alla Pro loco di Uri con la Sagra del Carciofo e a quella di Villacidro con la Sagra delle ciliegie.

La Sardegna è stata premiata anche per una delle sue tradizioni più identitarie: il Carnevale Oroteddesu di Orotelli, inserito tra i quattro Carnevali Autentici riconosciuti in Italia, un riconoscimento che valorizza le manifestazioni storiche capaci di custodire e tramandare nel tempo riti, simboli e identità delle comunità.

Alla cerimonia hanno partecipato i presidenti delle Pro loco e i sindaci dei comuni coinvolti, a testimonianza del forte legame tra queste manifestazioni e i territori che le promuovono.

L’onorevole di Grazia Di Maggio, componente Commissione Cultura Camera dei Deputati, intervenuta nel corso dell’evento, ha espresso come le Pro loco "rappresentano qualcosa che va oltre una realtà associativa, ma sono un presidio costante. Dal cuore delle istituzioni si ha lo spazio giusto per dare forza a chi lavora ogni giorno per difendere la qualità delle nostre tradizioni".

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Ente Pro Loco Sardegna, Romano Massa, "Ricevere questi riconoscimenti alla Camera dei Deputati è motivo di grande orgoglio per tutta la rete delle Pro loco della Sardegna. Dietro ogni sagra e ogni Carnevale ci sono comunità, volontari e territori che lavorano tutto l’anno per custodire e tramandare tradizioni, identità e cultura locale. Il fatto che ben otto manifestazioni sarde siano state riconosciute tra le eccellenze nazionali dimostra la qualità e il valore del lavoro svolto dalle nostre Pro loco e dalle comunità che rappresentano. Il marchio rappresenta un sigillo di qualità nazionale, capace di valorizzare il lavoro delle Pro loco e delle comunità locali nella tutela delle tradizioni popolari e nella promozione dei territori".