“Fidarsi è bene non fidarsi è meglio”. Un detto intramontabile che riflette, oggi più che mai, una certa consigliabile diffidenza verso il prossimo, soprattutto in situazioni particolarmente delicate. Capita talvolta che, tuttavia, si scelga la strada della fiducia: un sorriso rassicurante, un atteggiamento affabile, un approccio apparentemente accomodante. Tanti piccoli gesti che possono trarre in inganno nonostante dall’altra parte le intenzioni celate siano esse tutt’altro che nobili. E’ in questo ventaglio di casi che rientra la disavventura segnalata da una donna a Sassari.

Un tamponamento avvenuto ieri sera di cui sarebbe rimasta vittima in viale San Francesco. Quindi il confronto con la presunta responsabile e la decisione condivisa di spostarsi dalla carreggiata per evitare ingorghi e procedere con la constatazione dei danni. Ma l’eccesso di fiducia non ha ripagato la malcapitata, che, secondo quanto raccontato, si sarebbe vista sorpassare dalla stessa ragazza con cui aveva parlato pochi secondi prima, osservandola incredula mentre dava gas e faceva perdere le sue tracce a bordo dell’auto.

Il racconto: "Tamponata e fregata"

La testimonianza: “Intorno alle 20:10/20:15 sono stata tamponata violentemente alla fine di viale San Francesco, a Sassari, mentre ero ferma per dare precedenza ad una macchina che scendeva da viale Umberto, da un’auto di colore bianco guidata da una ragazza con a fianco un ragazzo. La mia macchina è una Grande Punto colore bianco – racconta –. Considerato che le auto dietro di noi, a seguito del tamponamento, suonavano il clacson perché stavamo interrompendo la circolazione del traffico, la ragazza mi ha proposto di spostarmi più avanti per procedere con lo scambio dei documenti e liberare la carreggiata”.

Qui l’imprevisto: “Ingenuamente, nonostante le abbia chiesto se potessi fidarmi di lei, mi sono fidata. Al che libero la carreggiata, scendo verso via Sorso fermandomi proprio all'inizio di essa, per poi vedermi subito dopo superata ad alta velocità dalla macchina che mi aveva appena tamponata, la quale si è diretta verso il ponte di Rosello, senza riuscire né a prendere il numero di targa né ad avere alcun riferimento loro”.

L’appello ai testimoni: “Chiedo se qualcuno ha assistito all'incidente e ha visto la macchina, capitando casualmente in quell'ora e in quella zona, se mi possa aiutare quantomeno nel ricordare quale fosse esattamente l'auto che ha tamponato la mia. Ho già contattato le forze dell'ordine e mi servirebbe, se qualcuno può aiutarmi, questo elemento. Anche con un messaggio privato”.

Fortunatamente per la donna nessun guaio fisico, ma resta l’amarezza per un comportamento lontano dai canoni della convivenza civile: “Condanno l’atto e andrò fino in fondo”, assicura.