Il sindacato Nursing Up lancia l’allarme sulle condizioni di lavoro del personale sanitario della Asl di Oristano operante negli istituti penitenziari. In una nota, la sigla segnala «forti preoccupazioni sulla salute e la sicurezza di infermieri e medici», denunciando carenze strutturali e organizzative negli ambienti adibiti a uso sanitario.

Secondo il sindacato, gli spazi per il personale sono inadeguati: in alcuni casi, gli infermieri sono stati costretti a utilizzare una cella come spogliatoio per accedere a servizi igienici e docce al termine del turno. La sicurezza del perimetro dell’infermeria è insufficiente, con accesso libero ai detenuti, e talvolta gli stessi ambienti sanitari vengono temporaneamente destinati a ospitare i detenuti.

«Al personale sanitario deve essere garantita l’igiene, la sicurezza e un contesto lavorativo delimitato e protetto dalle dinamiche della detenzione», sottolineano Marco Solinas, dirigente della sigla e RLS della Asl di Oristano, e Diego Murracino, responsabile regionale del sindacato.

Il Nursing Up chiede alla direzione generale della Asl di Oristano di intervenire con urgenza, applicando quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 sul Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, valutando i rischi e lo stato psicofisico dei dipendenti che prestano servizio nelle carceri.