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La Polizia di Stato ha portato oggi a Don Alessandro Floris, presso la Cattedrale di Oristano, l'Olio Santo di Capaci destinato alla prossima Messa Crismale del Giovedì Santo, durante la quale sarà consacrato come Sacro Crisma. Il Questore della Provincia di Oristano insieme al Vicario, al Dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e ad altri membri della Questura hanno incontrato l'alto prelato questa mattina.
Questo olio proviene dagli ulivi cresciuti vicino al luogo dell'attentato di Capaci del 23 maggio 1992, che ha causato la morte del Giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime della criminalità organizzata.
In quel luogo, simbolo di una delle pagine più tragiche della storia italiana, è stato creato il "Giardino della Memoria Quarto Savona Quindici" (dal nome dell'auto su cui viaggiava il Giudice), con ulivi dedicati a tutte le vittime innocenti delle mafie. Da questi ulivi, curati dall'Associazione Quarto Savona 15, ogni anno viene prodotto un olio che simboleggia memoria, rinascita e impegno per la legalità.
Questa iniziativa, promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con l'Associazione, la Conferenza Episcopale Italiana e l'Associazione Donatorinati, fa parte di un più ampio progetto per mantenere vivo il ricordo delle vittime delle mafie e trasmettere ai giovani i valori della giustizia, legalità e impegno per le istituzioni.
La consegna odierna rappresenta un momento di grande significato simbolico, unendo la memoria dei servitori dello Stato al lato spirituale della comunità, rinnovando l'impegno collettivo nella difesa dei valori democratici e della convivenza civile.











