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"Non intossicazione ma avvelenamento": svolta nel caso della morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Jelsi, 50 anni, decedute a pochi giorni di distanza l'una dall'altra subito dopo Natale 2025, dopo aver accusato forti sintomi gastrointestinali comparsi dopo un pasto consumato in famiglia.
Le due donne erano ricoverate all'ospedale Cardarelli di Campobasso a causa di una presunta intossicazione alimentare, ma secondo quanto riportato da fonti attendibili, è stata aperta un'inchiesta per duplice omicidio premeditato contro ignoti dalla Procura di Campobasso. Sara e Antonella avrebbero infatti ingerito ricina, una potente tossina naturale capace di causare la morte cellulare bloccando la sintesi proteica dei ribosomi. Tracce del veleno, secondo quanto riportato da La Stampa, sono state rilevate nei loro campioni di sangue sia in Italia che all'estero.
Gli investigatori, sempre come riporta il quotidiano, stanno continuando le indagini per chiarire i dettagli del crimine e individuare i responsabili, mentre ulteriori analisi sono in corso per consolidare le prove raccolte. Nonostante l'autopsia sia stata eseguita il 31 dicembre, i risultati definitivi non sono ancora stati resi disponibili.



