Trenta milioni di euro per interventi su biblioteche, musei e siti culturali della Sardegna: è la cifra prevista dal nuovo bando approvato dalla Regione Sardegna nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione, rivolto a Comuni ed enti locali.

Le risorse sono suddivise in due linee: 5 milioni destinati esclusivamente alle biblioteche e 25 milioni per interventi su beni culturali, aree archeologiche, musei, archivi e complessi monumentali.

Il contributo per ciascun progetto varia da un minimo di 150mila euro a un massimo di un milione, con possibilità di copertura fino al 100% delle spese ammissibili. Tra gli interventi finanziabili rientrano lavori di messa in sicurezza e restauro, miglioramento dell’accessibilità e della fruizione degli spazi, oltre all’introduzione di soluzioni tecnologiche come allestimenti multimediali e sistemi per l’efficientamento energetico.

“Investiamo nel patrimonio culturale della Sardegna con un massiccio finanziamento da 30 milioni di euro - spiega l’assessora Ilaria Portas -. Abbiamo deciso di destinare cinque milioni specificamente agli interventi nelle biblioteche, presidio culturale presente in tutti i comuni della Sardegna e che spesso rappresenta anche l’unico spazio fisico culturale presente nei territori periferici. La scelta di finanziare non solo la messa in sicurezza ma anche l’accessibilità, la fruizione e l’innovazione tecnologica è dettata dalla necessità di rendere i nostri spazi culturali vivi all’interno delle comunità e luogo di lavoro presente e futuro per i nostri giovani e le nostre giovani. Mettiamo le basi affinché la Sardegna possa finalmente vivere anche sfruttando il suo immenso patrimonio culturale”.

Sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria e la realizzazione di nuove strutture, salvo opere funzionali a siti già esistenti.

Possono partecipare Comuni, Province, Città Metropolitane e altri enti locali dell’Isola. Per la seconda linea sono esclusi alcuni comuni dell’area metropolitana di Cagliari, già destinatari di precedenti finanziamenti analoghi.

Le domande dovranno essere presentate online attraverso la piattaforma SIPES dal 1° aprile al 12 maggio. Le spese saranno considerate ammissibili a partire dal 1° gennaio 2021, mentre il termine per la conclusione degli interventi è fissato al 31 dicembre 2030.